Indy 500 2015, la pole va a Dixon

Indy 500 2015, la pole va a Dixon

di 18 Maggio 2015, 15:45

Al termine di due giorni contrassegnati dalla pioggia, dall'incidente di Carpenter e da una serie di cambi regolamentari e al format delle qualifiche, finalmente, si sono disputate le prove ufficiali per la 99ª edizione della 500 Miglia di Indianapolis. La pole position è andata a Scott Dixon, uno dei primi ad essere sceso in pista, che ha percorso i quattro giri lanciati in 2:38.7579 alla media di 226.760 mph. Per il pilota neozelandese è la seconda pole position sul catino di Indianapolis dopo quella del 2008; un precedente che gli porta bene, visto che in quell'occasione fu proprio lui a vincere la 500 Miglia.

Al suo fianco dalla prima fila partiranno due dei quattro piloti di Roger Penske, ovvero Will Power e Simon Pagenaud, che sui 4 giri hanno pagato rispettivamente tre e quattro decimi a Dixon. La seconda fila si apre coi due veterani brasiliani delle due squadre di punta, Tony Kanaan per Chip Ganassi ed Helio Castroneves per Roger Penske; i due si sono praticamente equivalsi, visto che dopo 10 miglia la differenza tra i due è risultata essere di appena 11 decimillesimi di secondo. All'esterno della seconda fila ci sarà Justin Wilson, primo tra i piloti della Andretti Autosport e primo tra i piloti motorizzati Honda.

In terza fila ci saranno Sebastien Bourdais, che per tutta la scorsa settimana non era mai stato tra i primi, Marco Andretti e Josef Newgarden davanti agli altri due piloti del team CFH, Hildebrand e Carpenter, con Carlos Muñoz a separarli, al centro della quarta fila.

Prove deludenti per Juan Pablo Montoya, solamente 15° a un secondo e mezzo da Dixon, e per Ryan Hunter-Reay, 16°, atteso da una difficile rimonta. È vero che nemmeno l'anno scorso in qualifica per lui le cose si erano messe molto bene, ma a differenza di quest'anno era sempre stato tra i protagonisti durante la settimana di prove libere. Delusione anche per Sage Karam, solamente 23° dopo essere rimasto costantemente tra i protagonisti durante le libere.

I quattro piloti che hanno dovuto effettuare la sessione di bumping sono stati Jack Hawksworth, Stefano Coletti, Bryan Clauson e Buddy Lazier, con quest'ultimo che non era nemmeno sceso in pista quando era il suo turno e ha aspettato solamente il momento del bumping per guadagnare un posto in griglia; com'era prevedibile, tuttavia, la differenza di budget nel suo programma era troppo elevata rispetto agli altri e al termine delle prove è stato proprio il vincitore dell'edizione 1996 della 500 Miglia a venire escluso dalla competizione; il suo tempo è risultato infatti essere di quasi un secondo più lento rispetto a quello di Clauson, l'ultimo tra i qualificati.

Rispetto alle qualifiche, in gara ci sarà una novità tra i piloti presenti: come anticipato nei giorni scorsi, infatti, il team Coyne ha fatto qualificare la macchina #19 a Tristan Vautier, perché il pilota titolare, James Davison, era impegnato in una gara in Canada; il francese ha assolto brillantemente al compito a lui richiesto chiudendo le qualifiche al 21° posto, ma visto che il pilota che correrà non sarà quello che ha qualificato la vettura, la #19 verrà automaticamente piazzata in 33ª e ultima posizione, in fondo al gruppo.

Terminate le qualifiche, prima di domenica prossima sono previste altre due sessioni di prove libere: oggi pomeriggio ci saranno tre ore e mezza di prove dalle 12:30 alle 16, mentre venerdì sarà la volta del classico Carb Day con un'ora di prove dalle 11 a mezzogiorno.

Questa la griglia di partenza per la 99ª edizione della 500 Miglia di Indianapolis che scatterà domenica prossima.

Indy06Q

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