GP2 Montecarlo: Vandoorne bravo e fortunato in gara-1

GP2 Montecarlo: Vandoorne bravo e fortunato in gara-1

di 22 Maggio 2015, 15:44

E alla fine è sempre Stoffel Vandoorne. Il belga della ART Grand Prix ha trionfato anche nella feature race di Montecarlo, nel terzo round stagionale della GP2 Series. Partito dalla quarta posizione, grazie alla strategia vincente e ad un sorpasso ai box ai danni di Alexander Rossi, ha conquistato il terzo successo in cinque gare, proseguendo nel suo ruolino di marcia da rullo compressore. Sul podio sono saliti anche lo stesso Rossi, divenuto anch'egli ormai un habitué della cerimonia post-gara, e Sergio Canamasas, già secondo l'anno passato nella sprint race del Principato.

Dopo le qualifiche di ieri, Rio Haryanto ha ricevuto tre posizioni di penalità per non avere rispettato le bandiere gialle. L'indonesiano del team Campos è così partito ventitreesimo. La prima partenza viene abortita perché Matsushita fa stallare la sua monoposto in griglia. La direzione gara interrompe la corsa perché alcuni piloti alle spalle del giapponese si erano presi qualche posizione irregolarmente. Inoltre, la partenza di Gasly viene giudicata irregolare e il francese è costretto a prendere il via dai box. La distanza di gara viene accorciata dei due giri di riscaldamento percorsi in più.

Al semaforo verde scatta fortissimo Marciello, che grazie alle gomme Super Soft scavalca Rossi (su gomme morbide). Con le gomme più prestazionali ci sono anche Pic e King, con il primo che difende la terza piazza da Vandoorne e il secondo che già nel primo giro si libera di Yelloly, Leal e Sirotkin.

L'eccessivo stress a cui le gomme rosse sono state sottoposte nelle fasi iniziali della corsa, però, non permettono a chi ha deciso di montarle nella prima parte di gara di beneficiare appieno della loro maggiore prestanza. Ne consegue che già dal secondo giro Rossi inizia a recuperare su Marciello, mentre la difesa di Pic su Vandoorne si fa sempre più faticosa. Il ritmo abbastanza blando tenuto da Marciello permette a Pic e Vandoorne di riavvicinarsi al duetto di testa.

Le prime soste avvengono alla fine del settimo giro, con King che monta subito gomme Soft, così come de Jong e Matsushita per quanto riguarda le posizioni attorno alla top ten. L'olandese ed il giapponese si rendono tuttavia protagonisti di un incidente poco dopo, allorché Matsushita tenta un attacco impossibile alla Nouvelle Chicane, arrivando a ruote bloccate senza poter evitare lo scontro con de Jong. Per il nipponico della ART la gara termina così, mentre de Jong può proseguire.

Marciello rientra ai box al termine dell'ottavo passaggio, lasciando il comando delle operazioni a Rossi. Incidente anche per Artem Markelov, che tradito forse dalle gomme ancora fredde sbatte all'uscita della seconda chicane della Piscina. Il russo prosegue ma è costretto al ritiro pochi giri dopo.

Decisiva è la mossa di Arthur Pic di ritardare di un giro, rispetto a Marciello, la propria sosta. Il francese della Campos sosta al nono giro e torna in pista davanti al nostro portacolori. Intanto, l'eccessivo taglio di pista alla prima curva costa cinque secondi di penalità a Robert Vişoiu, mentre vengono "assolti" Haryanto e Stöckinger, indagati per lo stesso motivo.

All'undicesimo giro, Norman Nato sbaglia la frenata al tornantino e spedisce Marco Sørensen contro le barriere. Anche il francese del team Arden subisce una penalità, in questo caso di dieci secondi.

Rossi e Vandoorne nel frattempo continuano a spremere le gomme morbide, Sirotkin gestisce bene il terzo posto davanti a Leal e Canamasas. Pic e Marciello invece cercano di contenere il loro vantaggio in modo da tornare davanti dopo la sosta dei battistrada, per poi giocarsi le loro carte nei giri finali con le gomme meno performanti.

I piani del francese e dell'italiano vengono però scombinati dall'incidente occorso a Yelloly ed Evans. Il neozelandese della Russian Time, partito diciottesimo e in buona rimonta, attacca il britannico della Hilmer alla chicane del Porto. Quest'ultimo tuttavia chiude la porta all'avversario quando ormai ha praticamente concluso il sorpasso: l'incidente è inevitabile ed Evans è fuori gara. Viene dichiarata la Virtual Safety Car, che impone a tutti i piloti di rallentare pur senza l'ingresso della vettura di sicurezza. Ne approfittano tutti coloro che ancora non avevano cambiato le gomme, su tutti ovviamente Rossi e Vandoorne.

Le soste si rivelano decisive per l'esito della gara, escludendo però i piloti che già si erano fermati poiché rallentati dalla neutralizzazione e impossibilitati quindi a recuperare gran parte dello svantaggio. I meccanici della ART compiono un lavoro eccellente e Vandoorne esce dai box davanti a Rossi. Lo stesso accade a Leal, che tuttavia sperona Sirotkin in pit lane: l'unsafe release, seppur con qualche giro di ritardo, costa dieci secondi di penalità anche al colombiano della Carlin, che perde così il terzo posto appena conquistato.

Nel giro successivo alla sosta, Rossi rallenta improvvisamente: probabile che lo statunitense pensasse che la neutralizzazione fosse ancora attiva, questo tuttavia gli costa circa tre secondi su Vandoorne, abile invece a riprendere subito la sua marcia.

Pic rientra in pista proprio alle spalle di Leal, mentre Sirotkin con la sua Rapax leggermente danneggiata subisce il sorpasso di Canamasas. Marciello invece si accoda anche a Stanaway, in ottava posizione.

I detriti persi dalla vettura di Berthon durante il ventiseiesimo giro costringono la direzione gara a dichiarare ancora la Virtual Safety Car. La gomma Super Soft montata da Canamasas permette allo spagnolo un prodigioso recupero, che si concretizza all'inizio ventottesimo passaggio con il sorpasso su Pic alla Sainte Devote. Poco cambia fino alla bandiera a scacchi, eccezion fatta per Jordan King che scavalca abilmente Yelloly al trentaduesimo giro, per la nona piazza.

Terzo successo per Vandoorne, che precede come detto Rossi e Canamasas. Pic porta a casa il quarto posto davanti a Sirotkin, mentre Leal nonostante la penalizzazione precede di pochi decimi Stanaway. Ottavo Raffaele Marciello, che partirà dalla pole position nella sprint race, mentre King e Yelloly completano la zona punti. Diversi protagonisti rimangono esclusi dalla zona punti, con Lynn tredicesimo davanti al compagno di squadra Gasly e Haryanto che chiude sedicesimo. La classifica non è tuttavia ancora confermata, considerate le investigazioni in corso sull'incidente Evans-Yelloly e sui presunti sorpassi in regime di bandiere gialle compiuti dallo stesso Yelloly e da Markelov.

Vandoorne allunga nella generale con 111 punti contro i 68 di Rossi e i 49 di Haryanto. Con i quattro punti di oggi, Marciello si porta a 12, in tredicesima posizione. Sempre appannaggio della ART la classifica team con 118 punti, seguono Racing Engineering con 80 e Campos con 64.

La seconda gara si terrà domani pomeriggio, alle 16:10, sempre in diretta su SkySport F1.

Classifica:

mongara1

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