GP2, a Barcellona Vandoorne allunga in classifica

GP2, a Barcellona Vandoorne allunga in classifica

di 10 Maggio 2015, 21:30

Continua il dominio di Stoffel Vandoorne nel campionato GP2: anche nella tappa di Barcellona, la seconda del campionato, il pilota belga della ART GP, già sotto contratto con la McLaren, ha replicato i risultati ottenuti in Bahrain con una strepitosa vittoria in gara-1 e un ottimo secondo in gara-2 alle spalle di Alex Lynn, alla sua prima vittoria in GP2.

Il weekend di Vandoorne era iniziato perfettamente con la pole position di venerdì pomeriggio, la sua sesta consecutiva (record assoluto nella storia della GP2), davanti al duo DAMS Lynn/Gasly, qualificatisi al secondo e terzo posto. Al via di gara-1 Vandoorne ha mantenuto la testa davanti ai due piloti della scuderia di Jean-Paul Driot, con Gasly che era riuscito ad inserirsi in seconda posizione scavalcando il compagno di squadra. I primi tre, partiti tutti con gomme morbide, sono rientrati ai box per il pit stop obbligatorio non appena il regolamento lo ha concesso, tra il sesto e il settimo giro, per mettere le dure con cui arrivare in fondo, sprofondando così a fondo gruppo.

Per loro è iniziata così una difficile battaglia a distanza con Mitch Evans ed Alexander Rossi, i primi tra i piloti partiti con gomme dure e che quindi sarebbero rientrati al box per la sosta solo negli ultimi giri di gara; la loro rimonta inoltre è stata ulteriormente complicata dal fatto che per oltre metà gara il dispositivo elettronico che controlla l'attivazione del DRS era andato in tilt, impedendo loro di attivare l'ala mobile; la risalita lungo il gruppo di Vandoorne, Gasly e Lynn è stata quindi compiuta alla vecchia maniera, senza alcun tipo di ausilio esterno.

Ad una decina di giri dalla fine sono rientrati ai box prima Rossi e poi Evans, col pilota americano che è riuscito a trarre vantaggio della sosta anticipata per scavalcare il rivale neozelandese. La gara di Barcellona sembrava quindi potesse essere una replica, a ruoli invertiti, di quella di Sakhir, quando Vandoorne era riuscito a recuperare uno svantaggio importante nei confronti dello stesso Evans in una manciata di giri.

La rimonta di Rossi ed Evans, tuttavia, in questo caso non si è concretizzata: i due sono riusciti facilmente a sbarazzarsi di Gasly e Lynn, in difficoltà con le loro gomme, ma nulla hanno potuto contro uno strepitoso Vandoorne che, gestendo saggiamente i suoi pneumatici, è riuscito dapprima a contenere il loro rientro e poi addirittura a prendere un piccolo margine, tagliando il traguardo con 2 secondi di vantaggio su Evans, che a due giri dalla fine era riuscito a riprendersi la posizione su Rossi, e 4,6 secondi sullo stesso pilota americano, che ha così completato il podio.

Quarto ha concluso Haryanto, pure lui sulla stessa strategia di Vandoorne, davanti a Lynn, Marciello, Gasly, Nato (ottavo e quindi poleman in gara-2), Pic e Stanaway.

La gara della domenica mattina vedeva Norman Nato partire dalla pole position davanti a Gasly e Marciello, con Vandoorne ovviamente ottavo. Prima del via subito un colpo di scena, con Mitch Evans costretto alla resa già nel corso del giro di allineamento a causa del cedimento del motore; tratto in inganno dal posto vuoto davanti a sè, Pic ha sbagliato la piazzola in cui posizionarsi, seguito a ruota da Matsushita, obbligando così gli altri piloti ad effettuare un secondo giro di ricognizione.

Allo spegnimento dei semafori è scattato benissimo Nato, che ha mantenuto la testa, mentre Gasly si è fatto scavalcare dal compagno di squadra Lynn, da Marciello e da Vandoorne, autore di un grandissimo scatto dalla quarta fila. Un incidente alla curva 4 che ha visto coinvolti Binder e Negrao ha portato al primo utilizzo ufficiale in un weekend di gara della Virtual Safety Car, col gruppo allineato in fila indiana a bassa velocità senza tuttavia la vettura di sicurezza in pista.

Alla ripartenza Raffaele Marciello è immediatamente andato in testacoda, probabilmente tradito dalle gomme fredde, gettando così al vento la possibilità di ottenere un ottimo risultato e lasciando strada libera a Vandoorne e Gasly, ora terzo e quarto. Per i primi giri Nato ha mantenuto la testa, ma il ritmo del pilota della Arden non era sufficiente a rimanere coi primi e così è stato sfilato in sequenza da Lynn, Vandoorne, Gasly e dagli altri, fino a scivolare in settima posizione.

Uscito di scena Nato, il principale motivo della gara è stato la lotta tra Lynn e Vandoorne per la prima posizione, col belga che per tutta la gara ha fatto l'elastico col pilota inglese, ora allontanandosi da lui per far respirare le gomme e ora riavvicinandosi, per provare il sorpasso; l'inglese ha però gestito benissimo la pressione del pilota della ART, che nonostante la sua maggior velocità non è mai riuscito ad avvicinarsi a sufficienza per portare un sorpasso.

Sul traguardo di gara-2 è così transitato per primo Alex Lynn davanti a Vandoorne, autore del giro più veloce, e all'altra DAMS, quella di Gasly. Quarto posto per Alexander Rossi davanti ad un ottimo Markelov, Haryanto, Nato e Pic, penalizzato a fine gara di 5 secondi per l'errore durante il giro di allineamento, che chiude la zona punti.

In classifica Vandoorne consolida la sua leadership con 86 punti davanti ad Haryanto e a Rossi, rispettivamente a quota 49 e 46 punti. Con la vittoria di oggi Lynn sale al quinto posto con 25 punti alle spalle dello sfortunato Mitch Evans, fermo a 28. Con il sesto posto in gara-1 Marciello è finalmente riuscito a muovere la sua classifica, ma l'errore di oggi gli ha impedito di aumentare il suo bottino ed è così ancora fermo all'undicesimo posto in classifica generale con soli 8 punti.

Il prossimo appuntamento con la GP2 è tra 2 settimane a Montecarlo, in mezzo alle stradine del Principato di Monaco.

Così in gara-1:

g1spa

Così in gara-2:

g2spa

Classifica generale:

spaclass

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