ALTRI MOTORI GP Italia: i risultati di SSP600, SSP300 e STK1000

Sofuoglu compie il suo giro d’onore e si ritira tra gli applausi di Imola. Cluzel vince ancora in SSP600 di 13 maggio 2018, 16:13 Condividi
GP Italia: i risultati di SSP600, SSP300 e STK1000

A fare da ottimo contorno a una gara-2 SBK assolutamente da ricordare, i piloti di Supersport 600, Supersport 300 e Superstock 1000 hanno dato il loro meglio per riservare alle tribune imolesi un weekend sportivo coi fiocchi. Ci è riuscita in particolare la 600, che per la quarta volta consecutiva ha messo in scena la gara migliore del weekend. Andiamo a vederle tutte quante nel dettaglio.

La prima gara del weekend assolato di Imola è riservata alla Supersport 600, dove a vincere per il secondo weekend consecutivo è stato Jules Cluzel. “Julo” ha approfittato degli errori dei principali avversari equipaggiati con le R6 e di una buona scelta di rapporti della sua moto, andando a vincere davanti alla coppia italiana Caricasulo-De Rosa. Per il neofita della SSP un altro risultato positivo che conferma la bontà della MV Agusta, che con l’ex-campione della Superstock 1000 riesce a rivaleggiare con gli avversari dotati di Yamaha. L’attesa era altissima per questa gara, specie per l’ultima corsa di Kenan Sofuoglu, ma tra lo stupore (e il rammarico) di molti, il turco dopo il giro di ricognizione è tornato ai box salutando una folla che lo ha comunque applaudito sportivamente. Giornata difficile per Lucas Mahias e per Randy Krummenacher, col primo caduto al quarto giro mentre era al comando e giunto alla fine ottavo, e il secondo capace di strappare un buon quinto posto ma dopo un inizio gara parecchio problematico.

La classifica di campionato vede ora cinque piloti (tutti equipaggiati Yamaha) in appena 12 punti: lo svizzero Krummenacher comanda con uno “score” di 81, davanti a Mahias (79), Cortese (oggi quarto, 77), Cluzel (75) e Caricasulo (69). Poco più distante, a -30 dallo svizzero, c’è proprio Raffaele De Rosa, che sembra l’unico capace di tenere a bada le moto di Iwata al momento.

Dopo la seconda manche della categoria maggiore, è toccato ai giovani della Supersport 300 mettersi alla prova sulla difficile pista romagnola. A vincere con ampio distacco è stata, per la seconda volta in questo campionato, Ana Carrasco su Kawasaki dopo aver dominato anche la qualifica. La sua prestazione è stata però messa in ombra da due temi ben più scottanti, ovvero quello relativo alla sicurezza e quello legato ai valori in campo delle moto, ulteriormente modificato qui a Imola con tanto di lamentele dei costruttori. Sul piano della sicurezza molti piloti sono caduti oggi, e spesso dopo contatti evitabili ma molto rischiosi (come quello di Kalinin in pieno rettilineo che poteva risultare in conseguenze ben peggiori, o l’ingresso di Meuffels su Grassia all’ultima chicane). Dorna, come successo ad Assen nel 2017, dovrà mettere le cose in chiaro in vista di Donington con i giovani protagonisti per evitare situazioni rischiose come quelle viste oggi.

La Superstock 1000 ha chiuso la giornata motociclistica di Imola e a vincere, per la gioia dei tifosi bolognesi, è stata la Ducati grazie a Matteo Ferrari, appartenente al team Barni. Dopo esser partito dall’ottava casella, l’italiano ha da subito mostrato il passo per stare col poleman Maximillian Scheib, pilota Aprilia, resistendo poi negli ultimi giri al ritorno di prepotenza di Tamburini sulla BMW. Il pilota della Casa di Monaco di Baviera con questo risultato accorcia le distanze dal leader del mondiale Reiterberger (anche lui su BMW), vittima di una giornata parecchio difficile conclusasi al quinto posto. Nella classifica il tedesco comanda con 61 punti, una sola lunghezza di vantaggio sul compagno di moto Roberto Tamburini; terzo il cileno Scheib, che non lascia Imola coi 25 punti sperati, rimanendo a -16 dal leader del mondiale.

Tutt’e tre le classi le rivedremo per il round di Donington tra due settimane e anche per il ritorno del Gran Premio della Repubblica Ceca a Brno in estate, prima della pausa costituita dal GP degli Stati Uniti a cui le tre categorie non parteciperanno.

Fonte immagine: worldsbk.com

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