ALTRI MOTORI Gp d’Olanda, i risultati di SSP600, SSP300 e STK1000

Vittorie per allievo Razgatlioglu e maestro Sofouglu. Problema sicurezza in SSP300 di 30 aprile 2017, 17:04 Condividi
Gp d’Olanda, i risultati di SSP600, SSP300 e STK1000

Il weekend delle derivate di serie ad Assen è stato come ogni anno molto nutrito, e il TT olandese non ha ospitato solo la massima categoria, ma anche altre tre classi: Supersport 600, Supersport 300 e Superstock 1000. Le emozioni non sono affatto mancate, nonostante diverse conferme già “telefonate” dalle libere, come quella di Sofuoglu in SSP600. Passiamo alla descrizione delle tre gare.

Alle 11:30, un’ora e mezza prima della gara-2 SBK, è scattata proprio la 600, che ha visto il ritorno alla vittoria di Kenan Sofouglu, dopo i tre zeri collezionati finora (due per infortunio e uno per incidente ad Aragon). Il turco campione del mondo ha vinto con 3.6 secondi di vantaggio su Mahias, che ha terminato secondo in volata finale su Cluzel (un bel rischio per Lucas, che ha impennato in segno di festeggiamento prima del traguardo rischiando una caduta). Dietro di loro la MV tre cilindri di PJ Jacobsen, il pilota di punta della casa italiana.

Nella classifica piloti Mahias conferma la sua costanza e raggiunge i 65 punti, con 20 lunghezze di vantaggio su Sheridan Morais e 24 su Roberto Rolfo (oggi solo 15°). Cluzel e Sofouglu sono rispettivamente a 29 e 25 punti.

La Supersport 300, classe appena nata, ha mostrato tutti i limiti che si temevano già dalla Spagna: la vittoria è andata per la seconda volta a Scott Deroue sul suo circuito di casa, ma si è temuto davvero tanto per l’incolumità dei piloti di testa, con un gruppone partito con tredici o quattordici piloti giovani (tra cui Ana Carrasco, brava in gara) e andato a sfoltirsi a causa di cadute sempre più gravi. La più pericolosa è stata quella al curvone verso sinistra all’ultimo giro con ben tre piloti fuori: Licciardi (che si è pure beccato una ruota sulla gamba), De Bruin e De Gruttola. Secondo posto per van Straalen con la Honda CBR500RR, davanti al nostro italiano Coppola, pilota Yamaha per il progetto Blu Cru.

L’ultima gara di giornata è stata riservata alla Superstock 1000, che a sua volta ha visto momenti di fiato sospeso. Florian Marino, dalla pole position, ha mantenuto la testa della gara nei primi due giri davanti al talento Razgatlioglu e al capoclassifica Michael Rinaldi, ma la bandiera rossa del terzo giro ha annullato tutto; essa è stata data dopo l’incidente molto duro alla fine del primo giro tra Tamburini, Jones, Sandi e Fritz, con quest’ultimo colpito fortemente dalla moto di Jones (a detta dell’australiano poco dopo).

C’è stato un secondo via mezz’ora dopo, per una gara di soli 9 giri a cui non hanno partecipato Jones, Fritz e Faccani (brutto incidente anche per lui nel secondo giro). La seconda "manche" ha visto la partenza a razzo del pupillo di Sofouglu e di Rinaldi, una bella lotta tra i due (con anche un sorpasso “alla Rea” di Razgatlioglu al curvone verso sinistra) e la conquista del primo successo per il turco nella STK 1000. Dietro ai due si sono classificati Marino (Yamaha), De Boer (BMW), Guarnoni (Kawasaki) e Mykhalchyk (Aprilia): ben 5 marchi nelle prime 6 posizioni.

La classifica piloti dell’europeo Superstock vede Rinaldi in testa con 45 punti, davanti al vincitore di oggi Razgatlioglu (38) e a Marino (36); più indietro Tamburini a 23.

Nel prossimo round tutte e tre le classi saranno in Italia per il Gran Premio di Imola, tra due settimane.

Fonte immagine: worldsbk.com