ALTRI MOTORI GP Australia, SSP600: Federico Caricasulo primo in Superpole

L’italiano batte il compagno Krummenacher sul filo dei centesimi. Cluzel terzo ma staccato
GP Australia, SSP600: Federico Caricasulo primo in Superpole
di 23 Febbraio 2019, 10:00

E’ un inizio col botto per il mondiale Supersport 2019, con una dominanza ancora sorprendente da parte di Yamaha. Non è una novità andando a osservare il 2018, ma stupisce come le due moto del team Evan Bros abbiano un gap così elevato sugli avversari. A segnare la pole position è stato l’italiano Federico Caricasulo, nuovo acquisto del team sponsorizzato Bardahl, col tempo di 1:32.604. In una lotta sul tempo sul giro durata fino alla bandiera a scacchi, Randy Krummenacher ha dovuto cedere al compagno di box, ma il secondo posto è comunque ottimo per puntare al bersaglio grosso domattina. Lo svizzero è stato anche protagonista di un battibecco con Héctor Barberá, il quale gli stava sfruttando la scia, cosa per lo spagnolo abituale sin dalla MotoGP.

Tra le due R6 giallo-nere e il resto del gruppo c’è un gap che va dal mezzo secondo in su. Il primo degli inseguitori è uno dei favoriti del mondiale, Jules Cluzel, il quale nel parco chiuso si è detto preoccupato del vantaggio che i suoi due avversari davanti hanno. E’ comunque un inizio promettente per il team GMT94 arrivante dal mondiale, anche se la seconda moto guidata da Perolari è solo 14a, oltre a essere stata protagonista di un fuori pista a cinque minuti dalla fine, all’esterno di curva 11.

Non ci sono però solo le Yamaha, perché a giocarsi il quarto posto sono state le due MV Agusta F3 guidate dalla coppia italiana De Rosa-Fuligni. Il ventitreenne, già presente a Imola lo scorso anno su una MV privata, ha stupito nel confronto col suo connazionale ben più esperto piazzandosi a solo un decimo dalla moto gemella. Per De Rosa è anche una chance importante per ottenere la sua prima vittoria con la moto varesina, che non vince da due anni precisi (l’ultimo successo proprio qui a Phillip Island con Roberto Rolfo). Completa la seconda fila Gradinger.

In terza troviamo le Kawasaki ufficiali con Okubo e Mahias, con quest’ultimo che dovrà rimboccarsi le maniche se vorrà conquistare nuovamente il successo qui in Australia. In generale la nuova ZX-6R pare ancora indietro rispetto alla moto di Iwata, ma rispetto allo scorso anno il gap pare essersi accorciato. Settimo posto proprio per il discusso Barberá su un’altra R6 privata.

Qui i risultati e la griglia di partenza.

Fonte immagine: worldsbk.com

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