ALTRI MOTORI GP d’Aragona, risultati di SSP600, SSP300 e STK1000

Vittorie per Mahias, Deroue e Rinaldi. Sfortuna per Sofouglu e belle battaglie
GP d’Aragona, risultati di SSP600, SSP300 e STK1000
di 03 aprile 2017, 15:59

Il weekend in terra spagnola ci ha regalato grandi emozioni con l’ennesimo round di battaglia tra Chaz Davies e Jonathan Rea, ma questa domenica è stata particolarmente gustosa grazie alle altre classi che hanno corso prima e dopo gara-2: Supersport 600, Superstock 1000 e la neonata Supersport 300.

La seconda categoria per importanza, la SSP600, era particolarmente attesa per il ritorno del quattro volte campione del mondo Kenan Sofouglu dopo due corse di assenza causate da un infortunio alla mano (tra l’altro ancora presente). Ma inaspettatamente a trionfare è stato Mahias con la Yamaha R6, dopo una sfida al cardiopalma contro il compagno di moto Sheridan Morais, terminata solo all’ultima curva con un sorpasso da antonomasia del francese sul sudafricano. Al terzo posto la MV Agusta con PJ Jacobsen (che partiva dalla pole), mentre ai piedi del podio si è classificato Cluzel dopo una bella rimonta dal 13° posto. La sfortuna invece ha colpito Sofouglu ancora una volta: il turco è stato vittima di una carambola scatenata dall’high-side di Caricasulo su Yamaha (a causa di un mancato inserimento di marcia), e dopo la caduta ha sentito qualche fitta alla schiena. Insieme al pilota italiano, è stato portato al centro medico in ambulanza. Ora nella generale è Mahias in testa con 45 punti, seguito da Roberto Rolfo a 40 (6° posto per lui oggi) e da Mahias a 34; Jacobsen, Cluzel e Sofouglu, i principali protagonisti, sono rispettivamente a 26, 13 e 0 punti.

Nella classe più giovane, denominata quasi come la “Moto3 delle derivate di serie”, ha visto la presenza di diversi marchi sulla pista spagnola e la vittoria di Scott Deroue sull’unica Kawasaki nelle posizioni di testa. Dietro di lui si sono piazzati Daniel Valle su Yamaha R3 e Mika Perez con la Honda CBR500RR (unica Honda in gara e unica moto con 500cc di cilindrata in corsa, per questo molto penalizzata sui giri motore e sul peso). La classe si è vista parecchio condizionata da una pista molto lunga e dalle forti raffiche di vento, che hanno portato alla caduta protagonisti come Shotman e Kaminin, anche loro su Yamaha.

La categoria più vicina alle SBK ha infine visto il dominio di Michael Ruben Rinaldi su Ducati ufficiale, con una gara condotta dalla pole position fino alla bandiera a scacchi (e con un passo inferiore di un solo secondo a quelli di Davies e Melandri in gara-2). L’unico ad opporre resistenza è stato Maximillian Scheib, l’ex wild card cilena che lo scorso anno vinse la sua unica gara a Jerez, fino alla sua caduta con l’Aprilia del team M2 al quinto giro. Dietro lo spettacolo non è mancato, offerto in grandi quantità da Toprak Razgatlioglu sulla Kawasaki del Team Puccetti e dalle sue staccate fantastiche. Il prediletto di Sofouglu è giunto 4°, dietro al rientrante Florian Marino e a Tamburini, nuovo pilota Yamaha ufficiale. L’italiano è riuscito  a beffare la Kawasaki di strategia all’ultima curva, a causa di un lungo ed un’imbarcata paurosa della “verdona”. Solo 9° Mike Jones, il pupillo di Troy Bayliss con l’altra Ducati Aruba.it, piazzamento figlio però di un lungo al curvone finale a pochi giri dal termine.

Tutte queste tre classi le vedremo insieme alla SBK ad Assen a fine mese per il Gran Premio d’Olanda, dal 28 al 30 Aprile. Si attende un ritorno di prepotenza di Honda e di Sofouglu se si parla della 600, mentre le piccole 300 avranno il loro bel da fare e imparare “nell’Università delle Moto”. Attesa per vedere anche gli sviluppi della STK1000, tra cui i miglioramenti della rientrante Suzuki con la GSX-1000R.

Fonte immagine: Todocircuito.com

Condividi