ALTRI MOTORI GP Aragona: i risultati di SSP600, SSP300 e STK1000

BMW e Aprilia tornano ufficiali in Superstock. Yamaha domina ancora in SSP600, prima vittoria di Cortese di 15 aprile 2018, 16:10 Condividi
GP Aragona: i risultati di SSP600, SSP300 e STK1000

Essendo il campionato delle derivate di serie approdato finalmente nel Vecchio Continente, questo weekend abbiamo assistito anche all’atteso ritorno della Supersport 300 e della Superstock 1000, che insieme alla classe maggiore della SBK e alla 600 hanno completato il poker di eventi previsto per questo weekend. Tanti i colpi di scena in queste tre gare, tutte combattute negli ultimi passaggi.

Il weekend di corse ad Alcañiz è iniziato con la SSP600, al suo terzo round di campionato. Anche questa volta è stato un monologo Yamaha con ben quattro R6 giunte davanti a tutti, ma in questa terza gara abbiamo avuto anche il terzo vincitore differente della stagione. E’ stato, infatti, Sandro Cortese, debuttante in questo campionato, a gioire del successo dopo la prima pole position della stagione ottenuta ieri, davanti a Federico Caricasulo e a Jules Cluzel. Il tedesco sembra rinato dal suo arrivo in Supersport dopo le delusioni della Moto2, e si pone come un potenziale candidato al titolo. Tanti i colpi di scena in questa manche, come la caduta di Krummenacher (bravo poi a rimontare fino all’11a posizione) e il guasto al motore della MV Agusta di Raffaele De Rosa, unico in grado d’intralciare, fino a quando ha potuto, la cavalcata Yamaha.

In campionato Mahias, giunto quarto oggi, non guadagna granché dall’errore dello svizzero, ma mantiene la leadership nel mondiale grazie ai 58 punti guadagnati; il suo primo inseguitore ora è proprio il vincitore italo-tedesco, a quattro punti di distacco, seguito da Krummenacher a 50 e da Caricasulo a 49. Risale anche Cluzel nella generale, in sesta posizione e con 25 punti.

Dopo gara-2 della classe maggiore, è stato il turno della SSP300 che ha visto la prima vittoria della KTM RC 390 R alla prima gara dall’omologazione del modello. A vincere è stato l’olandese Meuffels che, in una selva di Kawasaki 400 capitanate da Scott Deroue e Mika Perez, è riuscito a vincere in volata. Gara che ha visto un numero altissimo di piloti in lotta, con ben otto di loro racchiusi in appena otto decimi, e su tempi cronometrati più rapidi di ben cinque secondi rispetto al 2017. Rispetto alla passata stagione, è mancata clamorosamente all’appello la Yamaha (vincitrice dei due mondiali l’anno scorso), la cui prima moto si è piazzata in 13a posizione con Daniel Valle, protagonista lo scorso anno. Stesso discorso per la Honda col modello 500, solo 22a con la propria prima moto.

A concludere la giornata ci ha pensato la Superstock 1000, combattuta anche questa e con valori in campo assolutamente opposti a quelli della SBK. A lottare per la vittoria fino a due giri dalla fine sono stati infatti Markus Reiterberger su BMW e Maximillian Scheib su Aprilia, entrambi marchi che corrono in forma ufficiale qui al contrario che in Superbike. La vittoria è andata al tedesco, che ha approfittato di uno spegnimento della RSV4 del cileno per vincere in scioltezza il Gran Premio; doppietta BMW grazie al secondo posto di Tamburini, seguito da Federico Sandi che, dopo aver lasciato la moto della Casa di Stoccarda, è approdato in Ducati nella maniera migliore. Scheib ha mantenuto la quarta posizione e 13 punti fondamentali in ottica campionato, davanti a Florian Marino con la prima moto giapponese del lotto, la Yamaha.

Tutt’e tre le classi saranno protagoniste anche ad Assen per il Gran Premio d’Olanda, in una delle piste che spesso ha regalato duelli ed emozioni da ricordare anche ad anni di distanza.

Qui il link per procedere alla pagina ufficiale Superbike dei risultati delle tre classi.

Fonte immagine: worldsbk.com

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