Formula E | Hong Kong: Bird vince al cardiopalma davanti a Mortara

FORMULA E
Hong Kong: Bird vince al cardiopalma davanti a Mortara

Polemiche per il contatto finale tra il britannico e Lotterer di 10 Marzo 2019, 11:06

Non poteva esserci spot migliore per il 50° ePrix nella storia della Formula E. Una lotta per la vittoria dal primo all'ultimo giro che alla fine ha premiato Sam Bird, non senza polemiche dopo il contatto del penultimo passaggio con André Lotterer, su un circuito reso infido dalla pioggia della mattinata e dopo due safety car che hanno messo a dura prova i nervi dei piloti.

Il britannico è partito alla grande dalla settima posizione, recuperando fino alla terza già nel corso del primo giro. Dopo il sorpasso su Stoffel Vandoorne e i problemi accusati da Oliver Rowland, Bird si è portato al comando ma la gioia è durata poco, perché dopo appena un giro è arrivato lungo in curva 2 spalancando le porte a Lotterer. Nei 28 passaggi successivi, la Virgin #2 ha occupato entrambi gli specchietti della Techeetah #36 sferrando attacchi ad ogni staccata fino al penultimo giro, quando una leggera tamponata in curva 2 ha provocato la foratura della posteriore destra di Lotterer, costretto a rallentare fino al 14° posto finale. La seconda vittoria stagionale della Virgin-Audi è tuttavia sotto investigazione, più per il danno causato (seppur involontariamente) al tedesco che per il contatto in sé.

Secondo gradino del podio per un Edoardo Mortara che sta attraversando un eccezionale periodo di forma. Il pilota della Venturi ha avuto ragione dei due piloti "satellite" del costruttore monegasco, Vandoorne e Gary Paffett, agganciando un'altra top 3 dopo la terza posizione del Messico. Particolarmente significativa è stata la sua difesa su Lucas di Grassi, che ha cercato invano di sfruttare il secondo Attack Mode per guadagnare la posizione mentre Mortara aveva già finito i "bonus" e non poteva rispondere ad armi pari. 

Con l'uscita di Lotterer, di Grassi è riuscito comunque a portare a casa il terzo posto. Il brasiliano dell'Audi ha condotto la solita gara all'attacco dopo una partenza infelice, nella quale è rimasto bloccato dallo stesso Lotterer spianando la strada a Bird alle sue spalle. A chiudere un filotto di quattro motorizzati Audi nelle prime cinque posizioni sono stati Robin Frijns e Daniel Abt, che hanno conquistato il quarto e il quinto posto in rimonta.

Sesto Felipe Massa, capace di conquistare un altro buon piazzamento ma complessivamente il meno "in vista" tra i quattro motorizzati Venturi. Settimo Mitch Evans, a sua volta in rimonta sulla Jaguar, ottavo Gary Paffett vittima di un calo nel finale, poi Oliver Turvey e António Félix da Costa a completare la zona punti. Gara difficile per il portoghese della BMW, che senza troppi rimescolamenti nelle posizioni di rincalzo non è riuscito a risalire il gruppo dopo essere stato penalizzato dalle qualifiche bagnate.

Molto peggio è andata al team Mahindra, che occupando l'intera ultima fila è rimasto puntualmente vittima della bagarre dei primi giri. La gara di Pascal Wehrlein e Jérôme d'Ambrosio è finita al secondo giro, quando il tedesco non ha potuto evitare la Dragon-Penske di Felipe Nasr fermatasi contro le barriere della curva 2; l'ex leader della classifica ha tamponato a sua volta il compagno di squadra, concludendo di fatto la gara dell'intero team. Polemiche sono arrivate dal belga, che ha accusato il team statunitense di non avere fermato Nasr, il quale presentava una vistosa fumata (dovuta ad un contatto precedente) che rendeva difficile la visuale agli inseguitori. L'incidente ha causato una bandiera rossa, la seconda consecutiva dopo quella di Città del Messico.

Ritiro anche per i due piloti che meglio di tutti avevano interpretato le qualifiche bagnate, i quali hanno causato altrettante safety car. Rowland, passato al comando dopo avere infilato Vandoorne già alla prima curva, ha subito un improvviso rallentamento al settimo giro scivolando in decima posizione, per poi concludere la sua gara al 30° giro con la sospensione posteriore sinistra danneggiata. Vandoorne si è fermato una decina di passaggi prima del britannico, a causa di un semiasse kappaò, mentre stava lottando per il podio con Mortara. Sospensione out anche per l'altra Nissan, quella di Sébastien Buemi, il quale però sembra essere stato vittima di un cedimento improvviso, senza incidenti.

Giornata da dimenticare per Techeetah. Detto di Lotterer, che ha perso un'altra occasione per conquistare il suo primo successo in Formula E, Jean-Éric Vergne si è reso protagonista di una gara assolutamente disastrosa: il francese ha subito una doppia penalità, con cinque secondi per avere spinto Tom Dillmann fuori pista e uno stop&go per avere tagliato una chicane, chiudendo 13°. Un incontro ravvicinato con le barriere ha messo fine alla gara di Alexander Sims, mentre Nelsinho Piquet ha messo un'altra tacca sulla sua stagione da dimenticare non andando oltre il primo giro di questa gara, rimasto coinvolto nella bagarre di centro gruppo.

Grazie a questa vittoria, in attesa di conferma da parte della Direzione Gara, Bird è tornato in testa alla classifica. Il vantaggio del britannico è già buono, perché sono 18 le lunghezze che lo separano da d'Ambrosio, mentre di Grassi apre un gruppo di quattro piloti in nove punti: 49 per il brasiliano, 47 per da Costa, 45 per Mortara, 40 per Frijns. Il terzo zero consecutivo ha invece spedito il campione in carica Vergne fino all'11° posto con 43 punti di distacco da Bird. In classifica squadre, Virgin ha approfittato a piene mani del doppio ritiro Mahindra per portarsi al comando con 111 punti contro gli 83 del team indiano e gli 82 di Audi.

Tra due settimane, il Circus elettrico resterà in Cina per il sesto round della stagione: sarà il turno del circuito di Sanya, al debutto nel calendario della Formula E.

Classifica di gara:

Formula E | Hong Kong: Bird vince al cardiopalma davanti a Mortara 1

Classifica di campionato:

Formula E | Hong Kong: Bird vince al cardiopalma davanti a Mortara 2

Immagine copertina: Envision Virgin Racing Twitter

Condividi