Alessandro Secchi

SEVEN Ferrari: non (gli) resta che gufare..

Ferrari: non (gli) resta che gufare..
di 08 settembre 2013, 21:50

Un anno fa circa, Fernando Alonso se ne andava da Monza da capoclassifica, con una gara e mezza di vantaggio su Sebastian Vettel. Sappiamo, purtroppo per la Ferrari, com'è andato a finire il Mondiale.

Oggi Fernando Alonso è andato via da Monza con 53 punti di svantaggio da Sebastian Vettel. E, considerato che da Singapore in poi solitamente sono tutti fortini Red Bull, mi permetto di poter dire che, questo campionato, è bello che andato. E non da ora, probabilmente.

Inutile stare ad ascoltare proclami di guerra e di non arrendevolezza da parte di chiunque all'interno della Ferrari. Certo, a sette gare dal termine, dal punto di vista della squadra non si può dire che la partita è chiusa. Non si può per tanti motivi, etici e politici, non si può per i tifosi, per gli sponsor. Insomma, non si può. Anche se, in cuor suo, Domenicali saprà bene che non c'è trippa per gatti da qui alla fine dell'anno.

Singapore potrebbe essere l'ultimo tentativo disperato di arginare le lattine, ma io credo che ormai sarà impossibile recuperare. A meno di eventi improbabili, impossibili, fantasmagorici, c'è poco da dire e da fare, se non gufare ostinatamente nella speranza che l'affidabilità della Red Bull torni quella del 2010. Ma anche oggi, abbiamo visto che quando la fortuna gira dalla tua parte non ci sono ingranaggi che tengano. Le due Red Bull sono arrivate al traguardo nonostante problemi ad entrambi i cambi.

Affidabilità o meno, l'autorevolezza con la quale Vettel e la Red Bull hanno comandato la gara ricordano annate gloriose tinte di Rosso. E, in piccola percentuale, è magari anche per una specie di frustrazione prolungata da parte dei tifosi ferraristi che al tedesco, sotto il podio, è stata indirizzata una bordata di fischi tale da infastidire persino l'odiato compagno Webber, che ha addirittura difeso la vittoria del biondino nel dopo gara. Oltre ad una certa dose di ignoranza e poco rispetto che, come sempre, lasciano il tempo che trovano e dovrebbero essere emarginate, in F1 come in qualsiasi altra manifestazione.

Il tempo insegna, soprattutto nello sport, che un avversario un giorno potrebbe essere un alleato. Fischiare oggi per idolatrare domani, e viceversa, non trova correlazione sul vocabolario alla voce 'coerenza'.

Così come gufare e insultare l'avversario (i tifosi), tirarsi le scie e darsi dei "geni" (piloti) e nascondersi dietro la sistematica affermazione che "il mondiale è ancora lungo" (team principal), sono segnali che, tutto sommato, la sconfitta è già stata assimilata e deve solo essere metabolizzata.

Appuntamento al 2014.

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3 commenti

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  1. Griforosso
    #1 Griforosso 9 settembre, 2013, 19:43

    E' sempre utile ricordare che i TIFOSI non piacciono anche se la loro presenza è, mi sembra, sempre maggiore. Ragionare per simpatie e antipatie serve a niente. Esprime solo delle preferenze emozionali e, forse, quasi mai ragionata. Quindi Appassionati Consapevoli SI, Tifosi NO grazie. Sulla Ferrari non posso che essere d'accordo visto che quanto meno devo rispettare la mia stessa Coerenza avendo più volte io criticato senza tanti giri di parole le scelte Ferrari nonostante la mia Fede Ferrarista che data da oltre 45 anni e, vi garantisco, assolutamente ferrea. E' per questo che mi sento di dire la mia sulle loro scelte, proprio forte della mia Passione che mi fa sperare, ogni anno, un anno di belle figure e non di "figurine". Un saluto a tutti gli Appassionati e sempre VIVA FERRARI

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  2. Joblack
    #2 Joblack 9 settembre, 2013, 01:33

    Sono d'accordo con l'analisi di alex secchi. Il 2013 è bell'andato complice l'incapacità dei tecnici ferrari a migliorare una macchina partita bene e le gomme saponetta della pirelli cambiate in corsa x tornare a gomme indeformabili che hanno esaltato le qualità di downforce aerodinamico delle lattine.
    Vettel è un buon pilota ma non un campione perchè incapace a vincere in rimonta.
    Alonso è infastidito da tecnici incapaci e da ipotesi di ritorno di kimi, come se in ferrari gli dicessero "abbiamo bisogno di una prima guida x sapere se tu riesci a rendere il max dalla vettura".
    Massa va mandato via perchè non da risultati ... non è consistente, e questo non solo da quest'anno.

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  3. Pascolo
    #3 Pascolo 8 settembre, 2013, 22:50

    Una formula 1 piena di normative che la rendono solo noiosa, a monza come a Montecarlo i sorpassi li vedi ai box, gomme che si sprecano in un modo vergognoso, utile solo a chi le produce ( per lo meno è una azienda italiana) una ferrari che da anni esce con proclami ma sembra che i tecnici capaci le diano fastidio e li tiene a distanza;
    Tutto è già abbastanza imbarazzante, ma
    oggi fischiare uno che in auto ci sa andare ed un'auto così superiore...
    Non parliamo poi di vedere la storica parabolica tra i rovi anziché farla diventare un museo a cielo aperto...
    Triste, triste, triste: questa F1 non ha più nulla a che vedere con lo sport !
    È solo più club privato per miliardari!

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