F2 GP Italia: Makino si impone con la strategia, Russell allunga in classifica

Il giapponese apre la doppietta Russian Time sfruttando al meglio le gomme medie
F2 | GP Italia: Makino si impone con la strategia, Russell allunga in classifica
di 01 settembre 2018, 18:33

Tra lo stupore generale, Tadasuke Makino si è aggiudicato la feature race di F2 a Monza. Un successo alquanto inaspettato, quello del giapponese del team Russian Time, arrivato dal 14° posto della griglia grazie ad una strategia impeccabile: partito con gomme medie, a differenza di tutti gli avversari eccezion fatta per i due alfieri della MP Motorsport, Makino ha risalito tutto il gruppo quando le supersoft dei battistrada hanno cominciato a perdere colpi; successivamente ha imposto un ritmo ottimale a pista libera, fermandosi solo al giro 27 per montare le gomme più morbide che lo hanno accompagnato senza problemi nelle ultime tre tornate. 

I protagonisti del campionato invece si sono dati battaglia. Una bagarre a tratti aspra, enfatizzata oltremodo dal DRS che ha reso eccessivamente facili i sorpassi sui lunghi rettilinei di Monza. Da questa lotta è uscito vincitore Artem Markelov, che ha concretizzato un'inattesa doppietta Russian Time in un ordine ancora più inatteso, dal momento che il confronto in classifica tra il russo e il giapponese prima del Gran Premio d'Italia recitava 128-20 per il primo. Grazie ad una partenza eccezionale, in parte facilitata dal rientro ai box di Sérgio Sette Câmara al termine del giro di ricognizione, Markelov era balzato al comando della gara alla prima curva e dopo il cambio gomme pareva indirizzato verso il quarto successo del 2018, ma è stato lo stesso compagno di squadra a beffarlo nel più insolito dei modi.

Il pilota che più di tutti ha combattuto con Markelov in pista è senza dubbio George Russell. Il leader del campionato, beffato in partenza sia dallo young driver Renault che da Alexander Albon, ha affondato nuovamente l'attacco sul russo dopo il cambio gomme ma Markelov ha risposto di furbizia: al 9° giro, il pilota della Russian Time ha anticipato la frenata della Parabolica, rischiando di venire tamponato da Russell che però è riuscito a portare a termine il sorpasso; gioia durata pochi secondi però, poiché Markelov ha affondato un nuovo attacco subito dopo, sul rettilineo principale, grazie al DRS. Una tornata più tardi, sempre alla staccata della prima variante, Russell ha dovuto soccombere anche ad Albon, sorpasso decisivo per il terzo posto finale dell'anglo-thailandese. Tra il 18° ed il 23° giro è dunque andato in scena il duello tanto atteso, quello tra Russell e Lando Norris: dapprima il campione in carica della F3 europea ci ha provato all'esterno della Curva Grande, con Russell che lo ha "gentilmente" accompagnato all'esterno, sull'erba; due giri dopo nuovo tentativo nello stesso punto, all'interno, stavolta buono per la Carlin #19, ma alla fine è stato Russell ad avere definitivamente la meglio con un sorpasso in fondo al rettilineo del traguardo.

In difficoltà con le gomme, al penultimo giro Norris ha perso una posizione importante a vantaggio di Nicholas Latifi, in recupero nel finale di gara dopo una parte centrale in ombra. Per il canadese è dunque arrivato il quinto posto, a conferma di un momento di "resurrezione" dopo le prestazioni ben lontane dai livelli del 2017 ottenute da Barcellona all'Hungaroring.

Settima piazza per un Câmara di nuovo molto sfortunato. Il brasiliano ha perso il suo posto in prima fila rientrando in pit lane al termine del giro di ricognizione e dall'ultimo posto si è guadagnato un'altra partenza dalla seconda casella per la gara di domani. In pole per la sprint race ci sarà Antonio Fuoco, autore di una gara piuttosto incolore ma culminata nel sorpasso ai danni di Ralph Boschung all'ultimo giro. Lo svizzero ha seguito la stessa strategia di Makino, rientrando per il cambio gomme un giro prima del giapponese, ma in quattro tornate non è riuscito ad utilizzare al meglio le gomme supersoft venendo beffato dal calabrese in vista del traguardo. 

A chiudere la zona punti, Nyck de Vries. L'olandese è scattato malissimo dall'11esima posizione, facendo pattinare le sue ruote posteriori per diversi metri e scivolando così ultimo; la sua rimonta, nonostante un altro dritto alla Roggia nelle ultime battute, si è conclusa solo in decima piazza. Purtroppo per il pilota del team Prema, la costanza non sembra essere una dote pari alla velocità straripante mostrata in alcune occasioni, ultima delle quali appena una settimana fa in Belgio. Fuori dai piazzamenti utili Luca Ghiotto, partito bene ma poi scivolato gradualmente fino all'11esima posizione nella bagarre di centro gruppo; per l'Italia si annota anche il 16° posto di Alessio Lorandi, autore anche di un fuoripista alla Lesmo 1 nelle prime battute di gara. Sfortunato Arjun Maini, in lotta per un piazzamento a punti fino al ritiro del 22° giro, dovuto ad un problema al motore.

Vincendo il duello odierno, Russell ha riportato a 13 punti il suo vantaggio su Norris. Resta terzo Albon, ora a quota 176 e dunque a 28 lunghezze da Russell, mentre Markelov si è riavvicinato a de Vries per la quarta posizione: otto punti dividono l'olandese e il russo.

L'appuntamento con la sprint race di Monza è per domani alle 10:55.

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