F2 GP Austria: Russell forza quattro, Fuoco sul podio dopo una grande rimonta

Il pilota ART a -2 dal connazionale in classifica generale di 30 giugno 2018, 18:46 Condividi
F2 | GP Austria: Russell forza quattro, Fuoco sul podio dopo una grande rimonta

La feature race della F2 in Austria ha ulteriormente contribuito ad infiammare un campionato 2018 già molto incerto ed elettrizzante. Con la quarta vittoria stagionale, George Russell ha quasi ricucito il gap che prima di oggi lo separava da Lando Norris, secondo. I due britannici, rispettivamente scuola Mercedes e McLaren, sono ora separati da due soli punti e la sfida sembra essere appena all'inizio.

Una gara scossa da un paio di safety car che comunque non hanno mai messo in dubbio lo strapotere mostrato in questi due giorni da Russell. Il pilota del team ART ha gestito la presenza inaspettata di Arjun Maini, Sean Gelael e Artem Markelov dopo la prima neutralizzazione, in quanto unici piloti partiti con gomme soft, e ha saputo poi trovare il momento giusto per liberarsi sia dell'indonesiano che dell'indiano senza rischi, mentre il russo cercava di guadagnare più vantaggio possibile prima del suo cambio gomme. Ritrovatosi leader dopo il pit stop di Markelov al 36° giro, Russell ha gestito il vantaggio su Norris cogliendo la vittoria numero quattro della sua stagione d'esordio nella categoria cadetta.

Secondo alla partenza e secondo all'arrivo, Norris ha trascorso una gara a tratti parecchio difficile. Dopo la seconda safety car, dovuta al cedimento del propulsore sulla vettura di Jack Aitken, il campione europeo di F3 in carica si è ritrovato a fronteggiare l'aggressiva offensiva di un Maximilian Günther particolarmente ispirato. Il tedesco del team Arden ha sopravanzato Norris al calare della bandiera verde, lasciandolo in pasto al rimontante Roberto Merhi, che lo ha superato a sua volta due tornate più tardi. Sia Günther che Merhi hanno dovuto però riscuotere il conto con le gomme Pirelli, decisamente maltrattate nella bagarre di gruppo e giunte a fine vita prima del previsto: Norris ha potuto così riprendersi le posizioni perse, avendo gestito meglio le coperture a mescola morbida, ma ormai Russell era troppo lontano per consentire al leader di campionato di lottare per la vittoria. Günther ha concluso solo 12°, alle prese anche con problemi di pressione dell'olio, mentre Merhi ha mantenuto la terza posizione fino all'ultimo giro, quando a sfilargliela è arrivato il grande protagonista di giornata.

Già, perché alla voce "migliore in campo" della corsa odierna si può annotare tranquillamente il nome di Antonio Fuoco. Partito 13°, il calabrese del team Charouz è stato costretto ad una sosta imprevista al termine del primo giro a seguito di un contatto con Santino Ferrucci, sostituendo poi le gomme durante la prima safety car; in seguito è rimasto sul fondo del gruppo, gestendo al meglio i suoi pneumatici soft, e dopo la seconda neutralizzazione si è letteralmente scatenato, risalendo tutta la classifica fino al terzo posto finale che costituisce anche il suo terzo podio in questa stagione. Sorride meno l'altra metà del box ceco, quella di Louis Délétraz, che ha corso a sua volta un'ottima gara fino a che il motore Mecachrome ha retto: lo svizzero si è fermato al 31° giro, mentre stava lottando per un piazzamento sul podio.

Alle spalle dell'ottimo Merhi, quarto dalla 12esima casella della griglia, ha concluso Alexander Albon davanti a Sérgio Sette Câmara, entrambi autori di una gara senza errori ma anche piuttosto incolore, in particolar modo per il brasiliano dopo il terzo posto delle qualifiche. Settima posizione per Tadasuke Makino, che ha preceduto il compagno di squadra Markelov: il russo, sbarazzatosi sia di Gelael che di Maini, ha comandato la gara per qualche giro prima di cambiare le gomme e nel finale ha dato spettacolo con le coperture super soft, riuscendo addirittura a superare tre piloti in un colpo solo per prendersi la nona piazza all'inizio dell'ultimo giro; il vice-campione in carica si è quindi preso la pole position per la sprint race di domani beffando Nirei Fukuzumi in uscita dall'ultima curva, grazie alla maggior trazione delle sue gomme nuove. Il giapponese ha completato la zona punti, assieme a Ferrucci.

Solo un 11° posto per Nicholas Latifi, mentre Luca Ghiotto non è andato oltre la 13esima posizione a causa di un pit stop lento. Due meccanici del pilota italiano sono stati infatti investiti, senza gravi conseguenze, da una ripartenza arrembante (ma non da penalità, secondo la Direzione Gara) dello stesso Günther, pertanto Ghiotto ha perso la possibilità di giocarsi qualche punto dopo il doppio podio di Le Castellet.

Anche oggi, la scarsa affidabilità del propulsore Mecachrome montato dalla Dallara F2/18 ha tenuto banco. Oltre ai già citati Aitken e Délétraz, anche la gara di Ralph Boschung si è conclusa in anticipo al 6° giro a causa della quarta rottura stagionale della #10 del team MP Motorsport, che ha causato peraltro la prima safety car della gara. La gara di Nyck de Vries si è conclusa invece a causa di una foratura della posteriore destra al 5° giro, mentre l'olandese stava cercando di recuperare posizioni dopo la deludente qualifica di ieri.

L'appuntamento con la sprint race dal Red Bull-Ring è per domani alle 11:00.

Classifica:

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