F1 Vettel troppo veloce in FP1 con bandiera rossa, +3 in griglia ad Austin

Il Gran Premio degli Stati Uniti del tedesco si complica...
F1 | Vettel troppo veloce in FP1 con bandiera rossa, +3 in griglia ad Austin
di 20 ottobre 2018, 00:17

Piove sul bagnato in casa Ferrari. Come se il periodo non fosse già complicato e pieno di criticità di suo, subito dopo la fine della seconda sessione di libere ad Austin è arrivata una mazzata mica da ridere, firmata dagli steward. Sebastian Vettel, infatti, ha subito una penalità di tre posizioni in griglia ed annessi due punti sulla Super licenza, per non aver rallentato sufficientemente in regime di bandiera rossa.

Cosa è successo nello specifico? Sono passati all'incirca 40 minuti dall'inizio delle FP1, quando Charles Leclerc finisce nella ghiaia in corrispondenza di curva 8; rientrando, ne trascina un pò sulla pista, quel tanto da convincere i commissari ad esporre la bandiera rossa, in modo da permettere di pulirla. Vettel, finito lungo pressoché in contemporanea alla staccata di curva 1, becca la bandiera rossa nel mentre sta affrontando lo Snake.

Ed è qui che, a detta dei commissari, si è consumata la condotta irregolare. Andiamo a leggere quanto dice il comunicato ufficiale della FIA nella motivazione: "Gli steward hanno rivisto le evidenze video, i dati GPS e la telemetria, e hanno ascoltato il pilota della macchina #5 (Sebastian Vettel) ed il rappresentante del team. Gli steward effettivamente hanno appurato che Vettel non è riuscito a stare al di sopra del tempo minimo stabilito dalla centralina FIA nei micro settori 6 e 7".

"Come prevede il regolamento, l'articolo 31.6 è stato aggiunto quest'anno per assicurarsi che i piloti rallentino sensibilmente la velocità in regime di bandiera rossa. Le infrazioni a questa norma sono viste come un problema estremamente grave. Per essere coerenti con le precedenti decisioni prese in casi simili quest'anno, gli Steward hanno valutato di comminare la penalità di cui sopra". 

Già dal venerdì, dunque, il weekend del tedesco si preannuncia ancor di più in salita. Per Lewis Hamilton, al contrario, la conquista del titolo già domenica è sempre più una formalità.

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1 commento

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  1. Lucifero Regazzoni
    #1 Lucifero Regazzoni 21 ottobre, 2018, 13:53

    C'è chi, in gara, sotto regime di safety car, si è messo a tagliare sull'erba bagnata per andare ai box. Questo ottenendo il vantaggio di un pit strategico per la vittoria. Il risultato? Impunito.
    Si disse che non era stato creato un pericolo per nessuno, nonostante in precedenza altri piloti furono cazziati perché, con Mayländer in pista, tutti sono tenuti ad una condotta prudente e sicura.
    Inoltre un finnico vestito di rosso si era già beccato una penalità per aver calpestato una striscia bianca, e questo senza situazioni di emergenza in corso.
    Da regolamento credo sia vietato scendere e spingere la monoposto. È capitato ad Hamilton in una qualifica, con le auto avversarie che gli passavano pericolosamente a fianco, e i commissari che indicavano di guidarla verso una via di fuga (mentre Lewis pareva intenzionato a spingere fino ai box). Questo gesto, anche lui impunito, non ha generato invero nessun vantaggio, ma ha l'importanza intrinseca di confermare che ci sono piloti che la fanno franca, mentre altri vengono puntigliosamente condannati.
    Vettel, in una situazione paradossale in cui Leclerc esce di pista e si porta dietro della ghiaia, facendo scattare la bandiera rossa (per dei sassi?), sembra non abbia rallentato abbastanza. Giusto punirlo? Probabilmente, ma penso si sia calcato la mano in modo idiota, penalizzando la gara di un pilota già in difficoltà, a mondiale ormai quasi assegnato, e durante le prove libere.
    Non che una violazione del regolamento durante le libere sia meno grave, ma se in gara ti dimostri scriteriatamente tollerante e poi nelle libere bastoni, forse le accuse dei tifosi che inveiscono contro il televisore sembrano fondate.
    Due pesi e due misure. Di questo si tratta. Il numero 44 compie un gesto pericoloso in gara: nessuno fa niente (anzi, negano che sia stato creato pericolo) e lui porta a casa la vittoria. Il numero 5 corre troppo, sotto red flag, nelle libere: due punti sulla licenza e 3 posizioni in griglia per la gara! E che pericolo ha creato Seb? Non bastava una multa o una reprimenda? A volte non si è data nemmeno quella...
    Non cerco giustificazioni per il numero 5, non ne ha cercate nemmeno lui. Appare comunque evidente che questo sport, tra i tanti problemi, ha anche quello dell'incompetenza del suo apparato giudicante.
    Sì, incompetenza, e grave per giunta! Perché è inutile parlare di disparità di giudizio, spesso dovuta al fatto che i giudici cambiano a seconda della gara... Se un sistema giuridico prende decisioni diverse quando le regole sono uguali per tutti il risultato è soltanto uno: l'ingiustizia.
    La legge non è un fatto di interpretazione soggettiva, anche la realtà di tutti i giorni vede diversi processi e diversi giudicanti, tuttavia un ladro non va in galera o la schiva in base al giudice che trova.
    Non è una questione che verte sul continuo cambio dei giudici, è un problema causato dal fatto che questi si dimostrano impreparati ad applicare il regolamento. O sono inetti in questo, oppure la deficienza sta in sede di redazione, perché si legifera in modo troppo aperto a varianze applicative.

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