F1 Vettel: "Melbourne solo una tappa. I conti si fanno alla fine"

Il tedesco, in conferenza stampa, da anche il nome alla SF71-H, 'Loria'
F1 | Vettel:
di 22 marzo 2018, 14:00

Ormai ci siamo. Il weekend del Gran Premio d'Australia, prima prova del Mondiale di Formula 1 2018, ha vissuto il suo primo atto, con la consueta conferenza stampa del giovedì. La parte più interessante la si è vissuta quando davanti ai microfoni ed alle telecamere si sono presentati i due sfidanti del 2017, Sebastian Vettel e Lewis Hamilton, oltre all'idolo locale, Daniel Ricciardo.

Partiamo dal ferrarista, il quale ha un solo obiettivo in mente, battere Lewis Hamilton e riuscire finalmente a vincere l'iride con il Cavallino Rampante. "Vogliamo battere Lewis, anche se la stagione sarà lunga. Io mi sento bene e se Lewis dice di essere al picco della condizione fisica, con due anni più di me (scherzando, ndr) posso essere ottimista. Non vedo molti punti deboli in Lewis, sta facendo un ottimo lavoro ormai da diverse stagioni. Ognuno ha delle debolezze, alcune caratteriali, altre su altri aspetti. A dirla tutta, più che pensare ai suoi preferisco migliorare i miei", ha commentato Seb.

Sulla gara di domenica, Vettel mantiene la linea già mostrata nei test, restando particolarmente abbottonato: "Questa, per molti versi, sarà solo una gara. Tutti non vediamo l’ora di cominciare la stagione e gareggiare, tutti abbiamo motivi per essere fiduciosi. Credo che la nostra macchina sia ottima e abbiamo tante cose in programma. Ci sono molti motivi per essere ottimisti, ma questo potrebbe valere anche per gli altri. Difficile dire come siamo messi rispetto agli altri in base ai test; magari potremmo essere meglio di quelli che pensiamo... C’è sempre incertezza".

Sulla rivalità con Hamilton, il ferrarista è chiaro: "Magari, dopo che hai vinto, riesci a mettere le cose in prospettiva e diventa davvero speciale capire di aver vinto contro i migliori. Nel mio caso, se guardo ai piloti contro i quali ho corso, sono sempre stati gli stessi, più o meno, fin dai tempi dei kart. Lewis l’ho trovato in Formula 3, e all’epoca andava molto più forte. Poi l’ho ritrovato solo in Formula 1" - spiega Vettel - "Ora cerco la soddisfazione suprema, vincere con la Ferrari, il più grande team della storia e del paddock. E' il mio unico obiettivo. Questo e vincere contro i migliori. Lewis, lo dimostrano i numeri, vi rientra a pieno titolo".

In conferenza stampa, comunque, c'era attesa anche per un altro motivo. Finora, infatti, Vettel non aveva ancora dato un nome alla SF71-H. Ebbene, dopo aver chiamato Eva, Margherita e Gina le sue tre precedenti monoposto guidate in Ferrari, quest'anno è il turno di Loria.

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