F1 Ufficiale il ritorno di Daniil Kvyat in Toro Rosso nel 2019

Il pilota russo torna a Faenza e prenderà il posto di Pierre Gasly
F1 | Ufficiale il ritorno di Daniil Kvyat in Toro Rosso nel 2019
di 29 settembre 2018, 10:02

A volte ritornano, è proprio il caso di dirlo. A poco meno di un anno di distanza dal traumatico (e per molti versi umiliante) benservito ricevuto da Helmut Marko, Daniil Kvyat torna in Toro Rosso. Il pilota russo, dopo una stagione passata in Ferrari al simulatore come development driver, sostituirà a Faenza nella prossima stagione Pierre Gasly, diretto verso la Casa Madre, la Red Bull.

Un ritorno, quello del 24enne pilota nativo di Ufa, propiziato dal particolare momento vissuto dal programma Junior della Red Bull che, dopo anni di sovrabbondanza, si trova a fare i conti con una pesante penuria di piloti appetibili per il salto in Formula 1. Una situazione già palesatasi lo scorso anno, con l'ingaggio di un altro cavallo di ritorno, Brendon Hartley (che rimpiazzò proprio Kvyat), mentre Dan Ticktum, novello pupillo di Marko ed unico pilota di rilievo dello Junior Team, non ha ancora punti a sufficienza sulla Superlicenza per poter arrivare nel Circus.

"Prima di tutto, vorrei ringraziare Red Bull e Toro Rosso per avermi dato questa opportunità di correre di nuovo in Formula 1" - dice Kvyat - "Sono particolarmente felice di tornare in una squadra che conosco molto bene. La Toro Rosso mi ha sempre fatto sentire come a casa e sono certo che sarà così anche la prossima stagione. Vorrei anche ringraziare la Ferrari per aver creduto nelle mie capacità di guida, permettendomi di rimanere legato alla F1 come loro development driver".

"Anche se le mie attività erano principalmente legate al simulatore, ho imparato molto e adesso sono più forte e preparato rispetto a quando avevo lasciato la Toro Rosso" - aggiunge il russo - "Non ho mai smesso di sperare di poter correre di nuovo: sono ancora giovane e mi sono tenuto in forma per essere pronto nel caso si fosse presentata un'altra opportunità. Farò il massimo per dare al team quello che si aspetta da me e non vedo l'ora di ricominciare".

Questo il parere del team principal Toro Rosso, Franz Tost: "Le ottime performance che Pierre Gasly ha mostrato fin dal debutto in F1, lo scorso anno, lo hanno portato a guadagnarsi un posto alla Aston Martin Red Bull Racing per la prossima stagione. Lo ha meritato e, dal punto di vista della Toro Rosso, sono contento che un pilota del Red Bull Junior Programme di Helmut Marko sia riuscito, ancora una volta, ad arrivare alla Red Bull Racing: missione compiuta!"

"Per quanto riguarda il ritorno di Daniil, credo che meriti un'altra possibilità in Formula 1. Daniil è un pilota esperto e molto veloce, come ha più volte dimostrato nella sua carriera" - prosegue Tost - "In passato ha dovuto affrontare delle situazioni difficili, ma sono convinto che lontano dalle corse abbia avuto il tempo di maturare come persona e questo lo aiuterà a mostrare le sue innegabili capacità in pista. Faremo il massimo per dargli un pacchetto competitivo e credo proprio che il meglio per lui debba ancora venire. Ecco perché siamo felici di dargli il bentornato in squadra, per iniziare insieme una stagione di successi".

Si tratta del terzo ritorno di Kvyat in quel di Faenza. Nel 2014 debuttò in Formula 1, reduce dalla vittoria nelle GP3 Series un anno prima. A punti nelle prime due gare (9° in Australia e 10° in Malesia), Kvyat colse altri tre arrivi a punti (10° in Cina, 9° in Gran Bretagna e in Germania), per un totale di 8 punti iridati. Prestazioni che gli valsero la chiamata da parte della Red Bull per il 2015, al posto di Sebastian Vettel, passato in Ferrari.

Con la scuderia austriaca, nonostante un avvio problematico (mancata partenza per problemi al motore in Australia), Kvyat si fa valere, giungendo in zona punti 14 volte su 18, ottenendo il suo primo podio in carriera (2° in Ungheria), e soprattutto spuntandola nel confronto interno con Daniel Ricciardo (95 a 92). Il 2016 è l'anno che ha rischiato seriamente di pregiudicare la carriera di Daniil in Formula 1.

Dopo un nuovo ritiro prima del via in Australia, Kvyat giunge 7° in Bahrain e 3° in Cina, dove ha una discussione con Vettel a causa di una partenza giudicata troppo aggressiva. Nel suo Gran Premio di casa, in Russia, succede il patatrac. Evidentemente innervosito dalle voci che davano la Red Bull in procinto di sostituirlo con Max Verstappen (evenienza che si verificherà puntualmente prima del successivo Gran Premio di Spagna, ed evidentemente già decisa da Marko e Horner), Kvyat tampona più volte Vettel nelle prime centinaia di metri di gara, spedendolo fuori. Con la macchina danneggiata e giustamente penalizzato, il russo concluderà 15°.

A Barcellona si verifica il cambio di sedile e, mentre il giovane olandese va beffardamente a vincere, Kvyat chiude 10°. Il prosieguo di stagione con la Toro Rosso è molto complicato, vedendo il russo giungere due sole altre volte a punti (10° in Gran Bretagna e 9° a Singapore). Il 2017 è non meno difficile. Kvyat fatica a trovare fiducia e prestazioni, cogliendo comunque altri due arrivi nei primi 10 (9° sia in Australia che in Spagna).

Dopo un ritiro a Singapore, la Toro Rosso annuncia la sua retrocessione a terzo pilota, sostituito in Malesia ed in Giappone da Pierre Gasly. Kvyat torna al suo posto ad Austin, nel Gran Premio degli Stati Uniti, grazie al passaggio anticipato di Carlos Sainz Jr. in Renault. Qui si consuma un nuovo sgarbo: a gara appena finita, tra l'altro in 10° posizione, Marko gli annuncia che nelle ultime tre gare verrà sostituito da Brendon Hartley e che, per lui, l'avventura in Toro Rosso è finita. Ad undici mesi di distanza, e dopo il salvagente lanciatogli dalla Ferrari, siamo di nuovo qui, con Kvyat pronto ad iniziare la sua avventura 3.0 con Toro Rosso. 

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