F1 Sirotkin perplesso: "I commissari non hanno ascoltato la mia versione"

Il pilota della Williams commenta amareggiato la sanzione che dovrà scontare a Barcellona di 01 maggio 2018, 15:30 Condividi
F1 | Sirotkin perplesso:

Nel caos che ha caratterizzato le prime curve del Gran Premio d'Azerbaijan 2018, quello che ne ha pagato le conseguenze peggiori, oltre ad Ocon, è stato certamente il pilota della Williams Sergey Sirotkin. Il pilota russo, dopo un contatto in curva 2 con il posteriore della Force India di Sergio Perez (che, a sua volta, ha dato una 'bussatina' alla SF71-H di Kimi Raikkonen), sul rettilineo successivo è rimasto stretto a sandwich tra la Renault di Nico Hulkenberg e la McLaren di Fernando Alonso, finendo per trovarsi con l'anteriore sinistra quasi divelta e venendo ovviamente costretto ad un ritiro immediato.

Nel dopo gara, come se non bastasse, sul pilota russo è piombata la notizia di una sanzione di tre posizioni in griglia (in aggiunta a due punti in meno sulla Superlicenza) che dovrà scontare a Barcellona nel Gran Premio di Spagna. Una sanzione decisa dagli steward di Baku a causa del contatto con la VJM11 di Sergio Perez. Ai microfoni dei giornalisti, però, il pilota moscovita ha commentato con amarezza questa decisione, contestando soprattutto il fatto che il collegio dei commissari non abbia ascoltato la sua versione dei fatti.

"Ad essere onesti, non mi hanno nemmeno ascoltato" - spiega Sirotkin - "Abbiamo visto il replay un sacco di volte, ma nessuno ha ancora capito perché mi abbiano penalizzato. È stata una gara davvero caotica e, in queste condizioni, succedono tante cose. C'è stato un contatto ma siamo in gara, nel corso del primo giro. Nessuno mi ha chiesto nulla. Non ho capito il motivo di questa sanzione".

"Sinceramente pensavo che la sanzione fosse per il contatto successivo, quello con Alonso e Hulkenberg. Anche in quel caso sarebbe stato ingiusto, ma la situazione era molto più chiara" - continua il pilota della Williams - "Quando sono sceso dalla macchina, sono andato subito a controllare il musetto, senza trovare alcun danno. Era perfetto, ideale per una situazione nella quale, nonostante il caos, vai al limite ma senza danneggiare altri. Uscendo da curva 2 ho pensato di essere al limite, ma senza andare oltre".

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