F1 | Haas-Rich Energy: sponsorizzazione agli sgoccioli?

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Haas-Rich Energy: sponsorizzazione agli sgoccioli?

il main sponsor sostiene di aver chiuso il contratto, il team nega... di 11 Luglio 2019, 11:45

Come un fulmine a ciel sereno, subito prima del giro di boa di metà stagione, la Haas si ritrova senza un title sponsor. Nella giornata di ieri, alla vigilia della gara di casa e in modo assolutamente improvviso ed inatteso, Rich Energy ha comunicato l'intenzione di voler interrompere con effetto immediato la sponsorizzazione del team con sede a Kannapolis, North Carolina.

Alla base della decisione, da quel che emerge dal comunicato, le scarse prestazioni del team in questa prima metà di stagione, con il deludente esito del Gran Premio d'Austria (Romain Grosjean 16° e Kevin Magnussen 19°, dietro anche alla Williams di George Russell) a fare da classica goccia che fa traboccare il vaso. Contrariamente alle attese di inizio stagione, infatti, la Haas sta vivendo un'annata assolutamente anonima, come si evince dal 9° posto nella Classifica Costruttori (ultimo, considerando lo status di chicane mobile della Williams), con 16 punti, seppur a -1 dalla Toro Rosso, a -3 dalla Racing Point e a -6 dall'Alfa Romeo.

Questo il testo del comunicato, postato via Twitter sul profilo dell'azienda britannica: "Oggi (ieri ndr) Rich Energy ha terminato il contratto con Haas F1 Team a causa di prestazioni scadenti. Il nostro obiettivo è battere la Red Bull Racing, e restare dietro alle Williams in Austria è stato inaccettabile. Anche la politica e l’atteggiamento ‘politically correct’ della Formula 1 stanno inibendo il nostro business. Auguriamo ogni bene alla squadra".

Oltremanica, invece, sembrano raccontare una realtà alquanto diversa. Diventata title sponsor (nonché main sponsor) della Haas lo scorso inverno, dopo un infruttuoso tentativo di acquisto della Force India (attuale Racing Point), in queste settimane Rich Energy ha dovuto affrontare delle beghe giudiziarie in seguito ad accuse di plagio riguardo il logo, utilizzato sulle VF-19 nelle prime sei gare stagionali, e scomparso già a partire dal weekend di Montreal.

Nello specifico, l'azienda dell'eccentrico William Storey era stata accusata dalla Whyte Bikes, azienda anch'essa britannica ma specializzata nel design di biciclette di vario tipo (da quelle da corsa a quelle da passeggio, fino alle mountain bike), di averne plagiato il logo, composto proprio dalla testa di un cervo stilizzato. I tribunali inglesi hanno dato ragione alla Whyte Bikes (e al distributore privato ATB Sales Ltd), imponendo il pagamento delle spese processuali (35.416 sterline) e la pubblicazione dei dettagli economici della sponsorizzazione della Haas.

In attesa della quantificazione del danno da violazione del copyright, che verrà stabilito nelle prossime udienze, è forte il sospetto che Rich Energy abbia usato i deludenti risultati del team statunitense come pretesto, cogliendo la palla al balzo e defilandosi.

Pochi minuti fa, nel frattempo, sul profilo Twitter della Haas è comparso uno scarno comunicato che riporta le seguenti parole del team principal, Guenther Steiner, negando in parte quando sostenuto dallo sponsor: "Rich Energy è attualmente il title sponsor della Haas F1 Team. Non posso commentare oltre il rapporto contrattuale tra le nostre parti, a causa di questioni di riservatezza appunto contrattuale".

Il mistero, insomma, s'infittisce. 

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