F1 Gran Premio di Francia 2018, la gara dei primi dieci

Da Hamilton a Leclerc, l'analisi di gara di Le Castellet di 29 giugno 2018, 21:20 Condividi
F1 | Gran Premio di Francia 2018, la gara dei primi dieci

Segue l'analisi dei primi dieci piloti all'arrivo del Gran Premio di Francia 2018, vinto da Lewis Hamilton su Max Verstappen e Kimi Raikkonen. 

Su un circuito inedito per tutti i piloti, la gara è stata caratterizzata dal contatto alla prima curva tra Sebastian Vettel e Valtteri Bottas, dalla Safety Car iniziale causata dai tanti contatti alla partenza e dalla Virtual Safety Car alla fine, causata dall’esplosione dello pneumatico di Lance Stroll, che ha praticamente congelato le posizioni a tre giri dalla bandiera a scacchi.

1. Lewis Hamilton. Corsa totalmente solitaria per il pilota inglese che beneficia del contatto al via tra Sebastian Vettel e Valtteri Bottas per mantenere senza alcun problema la prima posizione. Nei passaggi successivi si crea un buon margine di vantaggio su Max Verstappen che gli permette di guidare senza preoccuparsi troppo dell’olandese. Rientrato ai box al 33° giro, scala al 2° posto alle spalle di Kimi Raikkonen, ma dopo la sosta del finlandese della Ferrari, torna in testa alla corsa e ci rimane fino alla fine. Per l’inglese della Mercedes si tratta della prima vittoria nel Gran Premio di Francia dopo la 3a piazza del 2007 e la 10° del 2008. Grazie a questo successo, l’alfiere della Mercedes diventa il pilota ad aver vinto in più Gran Premi diversi in assoluto e si riprende la testa del Mondiale.

2. Max Verstappen. Scatto non eccellente per il pilota olandese che non riesce ad impensierire Sebastian Vettel ma, dopo il contatto di quest’ultimo con Valtteri Bottas, guadagna comunque la 2a posizione. Staccato subito il compagno di scuderia Daniel Ricciardo, non riesce però ad avvicinarsi a Lewis Hamilton. Tra i piloti di testa è il primo a fermarsi ai box e torna in pista al 4° posto. Risale poi al 2° grazie alle soste di Ricciardo e di Kimi Raikkonen. Così come nella prima parte di gara, non ha il ritmo per impensierire Hamilton e si deve accontentare del secondo gradino del podio. Per l’olandese si tratta del secondo podio consecutivo, evento che non gli accadeva dalla vittoria in Malesia seguita dalla 2a piazza in Giappone nel corso della stagione 2017.

3. Kimi Raikkonen. Partenza da dimenticare per il finlandese che, danneggiato dei contatti al via, non riporta danni alla vettura, ma perde ben tre posizioni che recupera solo parzialmente grazie al contatto tra Sebastian Vettel e Valtteri Bottas. Alla ripartenza si riscatta infilando un’ottima serie di sorpassi che lo portano al 4° posto, alle spalle di Daniel Ricciardo. Nonostante monti le coperture più morbide, il finlandese è l’ultimo tra i primi ad effettuare la sosta e sceglie di compiere l’ultima parte di gara con le SuperSoft, diversamente da tutti gli altri. Questa scelta premia la Ferrari e il suo pilota che rimonta su Ricciardo e alla 47° tornata lo sopravanza per salire sul podio. Per l’alfiere di Maranello si tratta del 95° podio in carriera, a soli due da Fernando Alonso, e del 30° podio in un circuito differente, record assoluto per un pilota di Formula 1.

4. Daniel Ricciardo. Prima parte di gara abbastanza anonima per l’australiano che guadagnati due posti per il contatto tra Vettel e Bottas, ne perde uno a vantaggio di Carlos Sainz jr.. Dopo la ripartenza impiega qualche giro di troppo per aver ragione dello spagnolo e perde contatto dal compagno di scuderia Max Verstappen. A differenza dell’olandese, resta in pista tre tornate in più prima di effettuare la sosta e, a causa di ciò, rientra alle spalle di Sebastian Vettel dopo la rimonta del tedesco. Grazie ai pneumatici più freschi riesce a sopravanzarlo facilmente e a rimettersi alle spalle del compagno di scuderia. Tuttavia, verso gli ultimi passaggi, risente di un problema alla power-unit e, un po’ in difficoltà anche con le coperture, viene ripreso e sopravanzato da Kimi Raikkonen perdendo così il podio. L’australiano della Red Bull termina il suo primo Gran Premio di Francia in 4a posizione.

5. Sebastian Vettel. Scatto molto buono per il tedesco della Ferrari, tuttavia alla prima curva rimane chiuso tra le due Mercedes e in frenata danneggia il suo alettone anteriore mandando in testacoda Valtteri Bottas. Poche curve dopo, viene in contatto anche con Romain Grosjean, danneggiando l’altra parte dell’alettone. Fortunatamente riesce a tornare ai box per sostituire ala e coperture e riparte con pneumatici a mescola Soft. Grazie alla Safety Car si accoda subito al gruppo e inizia la sua rimonta. Dopo il primo problematico sorpasso ai danni di Fernando Alonso, con un ottimo ritmo risale al 10° posto in sole sette tornate. Compiendo gli ultimi sorpassi meno agevolmente, termina il suo recupero in 5a piazza alle spalle del compagno di scuderia Kimi Raikkonen. Dopo la sosta di Daniel Ricciardo sale anche in 4a posizione prima di dover lasciare strada all’australiano e allo stesso finlandese dopo il suo pit-stop. A fine gara entra un po’ in crisi con le coperture e decide di effettuare una seconda sosta visto il grande vantaggio sui piloti al suo inseguimento. Durante la sosta, sconta anche i 5 secondi di penalità a causa del contatto alla partenza, ma mantiene comunque il suo 5° posto. Questo risultato è il migliore per il tedesco della Ferrari nel Gran Premio di Francia in cui aveva corso soltanto nel 2008 in Toro Rosso collezionando una 12a piazza.

6. Kevin Magnussen. Primo giro positivo per il danese della Haas che si tiene lontano dai contatti e dalla 9° piazzola risale in 5a posizione. Però non ha il ritmo per competere con le Ferrari di Kimi Raikkonen e Sebastian Vettel e, prima il finlandese, poi il tedesco in rimonta, lo sopravanzano. Risale brevemente al 6° posto dopo la sosta di Carlos Sainz jr., poco prima di fermarsi a sua volta. Sceso fino in 13a piazza segue proprio lo spagnolo della Renault, così ritornano ad occupare le stesse posizioni in cui si trovavano prima del pit-stop. Per quasi tutta la seconda parte di gara viene incalzato da Valtteri Bottas, ma sfrutta molto bene il motore Ferrari e la sua vettura per difendersi. A cinque giri dalla fine, Sainz accusa un calo di potenza al motore e lascia strada al danese e al finlandese. Grazie alla Virtual Safety Car di fine, il pilota Haas conserva il suo 6° posto fino alla fine e torna a guadagnare punti mondiali dopo i due 13° posti collezionati in Spagna e in Canada.

7. Valtteri Bottas. Partenza non eccezionale per il pilota finlandese che viene insidiato da Sebastian Vettel che, stretto tra la sua Mercedes e quella di Lewis Hamilton, tampona proprio il finnico che, con uno pneumatico forato, va in testacoda. Ripartito in fondo al gruppo, compie un giro molto lento per tornare ai box, ma non riesce ad evitare i danni alla vettura dovuti alla distruzione repentina dello pneumatico. Una volta ripartita la gara, segue Vettel nella rimonta anche se ha più difficoltà del tedesco a compiere i vari sorpassi. Infatti, riesce ad accodarsi ai cinque piloti di testa solo al 34° passaggio, pochi giri prima di fermarsi per la seconda sosta. Sceso ancora in 9a posizione, beneficia del rientro in pit-lane di Stoffel Vandoorne prima e dei problemi alla power-unit di Carlos Sainz jr. poi, per guadagnare la 7°, importante comunque per il Campionato Costruttori.

8. Carlos Sainz jr.. Start molto efficace per lo spagnolo che tenendosi lontano dai contatti si ritrova in 3a posizione. Ciò nonostante, una volta ripartita la gara, non ha il ritmo per difendersi e viene sopravanzato da Daniel Ricciardo e da Kimi Raikkonen. Una decina di tornate più tardi subisce anche il sorpasso da parte di Sebastian Vettel e scala al 6° posto. Decide quindi di rientrare ai box per sostituire le coperture tornando in pista in 14a piazza. In poco più di dieci giri, riesce a tornare in zona punti sfruttando molto bene gli pneumatici Soft nuovi. Poi beneficia delle soste di Romain Grosjean, Nico Hulkenberg e Valtteri Bottas, oltre a sopravanzare Stoffel Vandoorne per riprendersi il 6° posto. Tuttavia, poco prima della fine della corsa, accusa un calo di potenza alla power-unit ed è costretto a lasciare strada a Kevin Magnussen e allo stesso Bottas. Grazie alla Virtual Safety Car causata da Lance Stroll, riesce a mantenere la sua 8a posizione fino al traguardo. Per la sesta volta consecutiva, il pilota spagnolo termina una gara in zona punti, striscia che è la sua miglior serie di risultati da quando corre in Formula 1.

9. Nico Hulkenberg. Primo giro abbastanza buono per il tedesco della Renault che guadagna tre posizioni grazie ai contatti al via grazie al contatto tra Vettel e Bottas e al ritiro di Esteban Ocon, ma ne perde uno a vantaggio del compagno di scuderia del francese, Sergio Perez. Rimasto in 10a posizione per parecchi giri, viene sopravanzato da Sebastian Vettel e, ritardando molto la prima sosta, comincia a guadagnare posti fino a ritrovarsi in 6a piazza. A causa delle coperture molto usurate è costretto a lasciare strada a Valtteri Bottas e poi a fermarsi ai box alla 37° tornata. Tornato in pista al 10° posto, ne sale uno, solo grazie alla sosta di Stoffel Vandoorne, e non ha il ritmo per riprendere i tre piloti in lotta di fronte a lui. A causa della Virtual Safety Car nel finale, non ha nemmeno la possibilità di rimontare sul suo compagno di scuderia Carlos Sainz jr. in difficoltà con la power-unit. Per la Renault si tratta del terzo Gran Premio consecutivo con entrambe le vetture a punti, evento che per il team ufficiale non accadeva dal 2006 quando le corse terminate in zona punti consecutivamente furono undici, tra cui ben sei vittorie.

10. Charles Leclerc. Partenza tipica per il pilota monegasco che ha sempre la bravura di rimanere fuori dai contatti tra i piloti. Questa volta dall’8° piazzola sale in 6a posizione, davanti a Kimi Raikkonen. Tuttavia, poco dopo la ripartenza è costretto a lasciare strada al ferrarista scalando al 7° posto e viene ripetutamente attaccato anche da Romain Grosjean ma si difende con ordine. Dieci tornate più tardi perde un altro posto a vantaggio di Sebastian Vettel. Nel tentativo di mettere sotto pressione Kevin Magnussen compie un errore in frenata e viene passato da Nico Hulkenberg e una manciata di passaggi dopo anche da Valtteri Bottas. Al 30° giro rientra in pit-lane per effettuare la sosta e torna in pista in 15a piazza. Impiega circa dieci tornate a ritornare in zona punti a poca distanza da Hulkenberg. Però non ha il ritmo necessario per impensierire la sua 9a posizione. Per il monegasco si tratta della quarta gara terminata a punti delle ultime cinque.

Seguono le infografiche Pirelli.

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