F1 GP Stati Uniti 2016, la gara dei primi 10

L'analisi dei piloti giunti ai primi 10 posti della gara di Austin di 25 ottobre 2016, 11:45 Condividi
F1 | GP Stati Uniti 2016, la gara dei primi 10

Segue l'analisi dei primi dieci piloti all'arrivo del Gran Premio degli Stati Uniti 2016, vinto da Lewis Hamilton su Nico Rosberg e Daniel Ricciardo.

1 | Lewis Hamilton. Dopo una buona partenza, in cui il pilota inglese conserva la pole position, comincia una gara praticamente solitaria. Guadagnando pochi decimi al giro sui piloti al suo inseguimento riesce a crearsi un piccolo margine di vantaggio, che gli consente di correre con tranquillità. Cede la testa della corsa solo in occasione del primo pit-stop a Sebastian Vettel e a fine gara gestisce motore e pneumatici contenendo il ritorno di Rosberg, andando a cogliere il suo terzo successo in quattro gare ad Austin.

2 | Nico Rosberg. Scatto dalla prima fila non eccezionale per il pilota tedesco che è costretto da subito ad accodarsi al suo compagno di squadra. La traiettoria esterna che tiene alla prima curva lo penalizza a favore di Ricciardo che sale in seconda posizione. Le coperture Soft montate dal tedesco non gli permettono di insidiare l’australiano durante i primi due stint di gara, tuttavia la Virtual Safety Car causata dal ritiro di Verstappen gli consente di effettuare la seconda sosta senza perdere troppo tempo, rientrando davanti a Ricciardo guadagnando il secondo gradino del podio e punti importanti in ottica mondiale.

3 | Daniel Ricciardo. Ottimo start per il pilota australiano che alla prima curva sopravanza Rosberg. Già dopo pochi giri perde contatto da Lewis Hamilton mantenendo però sempre un buon margine sull’altro pilota Mercedes. Il primo pit-stop abbastanza anticipato rischia di penalizzarlo a causa del traffico: comunque riesce a non perdere posizioni ritornando al 2° posto. A causa della prima sosta è costretto ad anticipare anche la seconda per montare le gomme Medie. A causa del ritiro del compagno di scuderia Verstappen, al 31° giro perde il secondo gradino del podio a vantaggio di Nico Rosberg, fermatosi in regime di Virtual Safety Car.

4 | Sebastian Vettel. Dopo una partenza senza acuti il pilota tedesco della Ferrari prova subito ad insidiare Verstappen per la quinta posizione, senza però riuscire a sopravanzarlo. Il primo stint molto lungo lo porta anche a comandare la gara per tre tornate prima del rientro ai box. Ridisceso in 6° posizione, conduce i successivi stint di gara senza riuscire ad insidiare nessun rivale, se non il compagno di squadra Raikkonen prima della sua seconda sosta. Dopo i ritiri di Verstappen e dello stesso Raikkonen, cerca di guadagnare terreno su Ricciardo per salire sul podio ma senza successo. A tre giri dalla fine si ferma per sicurezza per la terza volta montando coperture SuperSoft. Queste gomme più performanti gli consentono di confermare il 4° posto finale e di realizzare il giro più veloce della gara.

5 | Fernando Alonso. Ottimo primo giro per il pilota spagnolo che guadagna subito tre posizioni. Risalito fino alla settima piazza prima della fermata ai box si ritrova a centro gruppo una volta rientrato in pista. Sfruttando ritiri e pit-stop altrui ritorna al 7° posto prima dell’ultima sosta. Dopo di essa ingaggia una battaglia con Felipe Massa e Carlos Sainz jr per la quinta posizione. Dopo una serie di attacchi riesce a sopravanzare il pilota della Williams con una manovra molto aggressiva, che costringe il brasiliano a lasciargli strada. Nel corso del 55° giro sorpassa anche Sainz andando ad occupare la quinta piazza finale.

6 | Carlos Sainz jr. Buona partenza per lo spagnolo della Toro Rosso, che recupera subito un paio di posizioni. Dopo le soste dei piloti davanti a lui si ritrova al 5° posto al momento della sua fermata per montare le gomme Soft all’11° giro. Ritornato in pista, sorpassa prima il compagno di scuderia Kvyat e successivamente Massa, quando quest’ultimo rientra ai box per la seconda volta. Sfruttando la sosta in regime di Virtual Safety Car mantiene la settima posizione sul brasiliano fino al termine della gara, ma non riesce a difendersi dall’attacco che Alonso gli porta al penultimo giro.

7 | Felipe Massa. Al via beneficia del contatto tra il compagno di squadra Bottas e Hulkenberg per guadagnare due posizioni. Le soste anticipate dei piloti che lo precedono lo fanno risalire fino al terzo posto che deve però abbandonare subito per fermarsi, a sua volta, ai box per poi rientrare in settima piazza. L’usura delle gomme Medie lo costringe ad anticipare leggermente la seconda sosta e questo anticipo gli costa la settima posizione a vantaggio di Sainz. A fine gara si presenta lo stesso problema sulle coperture, e una volta subito il sorpasso da Fernando Alonso una foratura dovuta al contatto tra i due lo costringe a rientrare ai box per montare gomme SuperSoft e arrivare alla fine.

8 | Sergio Perez. Brutto primo giro per il pilota messicano, che dopo poche curve viene tamponato da Kvyat e scivola in 17a posizione. Grazie alle gomme SuperSoft nuove riguadagna la 12a piazza prima della fermata ai box. Due ottimi stint sulle coperture Medie gli consentono di entrare in zona punti dopo la seconda sosta. La fermata di Button prima e il ritiro di Raikkonen poi gli fanno guadagnare le due posizioni che lo portano all’8° posto finale.

9 | Jenson Button. Grande primo giro per il pilota inglese che dalla 19a piazzola risale fino all’11° posizione. Dopo la prima sosta ricade a fondo gruppo, ma grazie anche ai ritiri e alle soste dei piloti davanti a lui si ritrova in zona punti. Il pit-stop effettuato un giro dopo quello di Perez gli fa perdere la posizione nei confronti del messicano. Nonostante ciò i ritiri di Verstappen e Raikkonen gli consentono di tagliare il traguardo al 9° posto.

10 | Romain Grosjean. Dopo una buona partenza dal 17° posto in griglia, il pilota francese è autore di un’ottima prima parte di gara che gli permette di risalire fino all’11° posto. Ridisceso a fondo gruppo dopo la prima sosta, così come Button si avvantaggia soste e ritiri per ritornare ai margini della zona punti in 12a posizione. Dal 21° giro in poi è autore di una corsa abbastanza conservativa in cui mantiene un buon vantaggio sui piloti al suo inseguimento. Questa condotta di gara gli consente di sfruttare al meglio il doppio ritiro di Verstappen e Raikkonen per entrare in zona punti. guadagnandone appunto uno per la scuderia Haas nel Gran Premio di casa.

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