F1 GP Cina 2018, la gara dei primi dieci

L'analisi di gara dei primi dieci piloti all'arrivo a Shanghai
F1 | GP Cina 2018, la gara dei primi dieci
di 18 aprile 2018, 15:00

Segue l'analisi della gara dei piloti arrivati in top ten nel Gran Premio della Cina 2018, vinto da Daniel Ricciardo su Valtteri Bottas e Kimi Raikkonen.

Gara caratterizzata dal contatto tra Sebastian Vettel e Max Verstappen e influenzata soprattutto dalla Safety Car causata dai detriti rimasti in pista dopo lo scontro tra le due Toro Rosso di Pierre Gasly e Brendon Hartley.

1. Daniel Ricciardo. Per tutta la prima parte di gara, il pilota australiano mantiene la 6a posizione da cui era partito, nonostante tenti più volte di avvicinarsi per attaccare Lewis Hamilton. La sosta effettuata al 17° giro gli fa perdere solo un posto che, tra l’altro recupera il passaggio successivo dopo il pit-stop di Kevin Magnussen. Salito brevemente anche al 5° posto, sfrutta il regime di Safety Car per rientrare una seconda volta ai box per montare coperture più performanti per sfruttarle a fine gara. La scelta si rivela indovinata in pieno e, dopo una serie di sorpassi entusiasmanti ed effettuati con grande maestria, si ritrova in testa alla corsa. Negli ultimi passaggi, complici in particolare le brutte condizioni dei pneumatici dei piloti al suo inseguimento, è in grado di amministrare senza alcun problema il vantaggio creatisi nei confronti di Valtteri Bottas. Red Bull che torna alla vittoria dopo il Gran Premio del Messico della passata stagione, mentre il pilota australiano non vinceva dal Gran Premio dell’Azerbaigian

2. Valtteri Bottas. Ottima partenza per il finlandese della Mercedes che, sfruttando la chiusura di Sebastian Vettel ai danni di Kimi Raikkonen, sale in 2a posizione. Nei passaggi immediatamente successivi non riesce a rimanere a stretto contatto con il tedesco, ma il suo distacco non supera mai i quattro secondi. Al 19° passaggio rientra a i box per montare pneumatici a mescola Media e, grazie ad un giro di rientro davvero molto rapido, effettua l’under-cut ai danni di Vettel. In meno di dieci tornate riprende anche Raikkonen, che ancora doveva effettuare la sosta, e lo passa per salire in testa alla corsa. Così come il tedesco della Ferrari, è il pilota che viene più danneggiato dalla Safety Car perché non ha l’opportunità di effettuare la sosta per cambiare nuovamente le coperture. Nel giro di una decina di passaggi dopo la ripartenza, viene rimontato da Daniel Ricciardo che lo sopravanza togliendogli il 1° posto. Negli ultimi giri viene anche incalzato da Raikkonen, ma riesce a difendersi per salire sul secondo gradino del podio nella sua 100° gara in Formula 1.

3. Kimi Raikkonen. Nonostante un buono start, il pilota finlandese viene penalizzato da una manovra un po’ al limite di Sebastian Vettel che gli fa perdere due posizioni a vantaggio di Valtteri Bottas e Max Verstappen. A dispetto di ciò riesce a difendersi egregiamente da Lewis Hamilton che, per sopravanzarlo, è costretto a fermarsi in anticipo. A differenza di tutti i piloti intorno a lui, l’alfiere della Ferrari allunga il primo stint di gara, per tentare un improbabile rallentamento a Bottas e questa scelta, probabilmente impostagli dalla Ferrai, gli fa perdere altre due posizioni. Cambiate le coperture al 20° passaggio si ritrova appunto al 6° posto e dal muretto box gli viene detto di non rientrare una seconda volta durante il regime di Safety Car. Ben presto però, deve lasciare strada a Daniel Ricciardo, avviato ad una grande rimonta, ma guadagna ben tre posizioni dopo il contatto tra Max Verstappen e Sebastian Vettel che costringe Hamilton ad allargare la traiettoria lasciandogli strada libera. Grazie alle coperture comunque meno usurate riprende anche Bottas, ma non ha lo spunto necessario per sopravanzarlo. Il finlandese della Ferrari coglie il suo 93° podio, avvicinandosi sempre di più a Fernando Alonso.

4. Lewis Hamilton. Partenza non molto efficace per il pilota inglese che perde un posto a vantaggio di Max Verstappen. Nei primi passaggi tenta di sopravanzare Kimi Raikkonen, ma allo stesso tempo deve guardarsi dagli attacchi di Daniel Ricciardo. Dopo la sosta riesce a sopravanzare il finlandese ma, come il pilota della Ferrari, non sfrutta la possibilità di rientrare una seconda volta durante la Safety Car. A causa di ciò viene sopravanzato senza troppi problemi sia da Ricciardo, sia da Verstappen. In più a causa del contatto di quest’ultimo con Sebastian Vettel, è anche costretto a lasciare strada all’accorrente Raikkonen. A fine gara il suo ritmo è molto distante da quello dei migliori, a causa delle coperture troppo usurate ma, rimanendo a meno di dieci secondi di distanza dall’olandese della Red Bull, riguadagna la 4a posizione grazie alla penalità inflitta a quest’ultimo dai commissari per il contatto precedente. Il pilota inglese, terminando la gara a punti, fa segnare il nuovo record di corse consecutive terminate in zona punti: ben 28.

5. Max Verstappen. Ottimo scatto per l’olandese che nel corso del primo giro infila ben due piloti e sale al 3° posto, anche se non riesce a mantenere il ritmo di Valtteri Bottas. Rientrato ai box al 17° passaggio scende in 5a posizione, ma risale in 3° dopo poche tornate. Dei piloti di testa è il primo ad effettuare la seconda sosta per correre all’attacco l’ultima parte di gara. Tuttavia, è costretto quasi subito a lasciare strada al compagno di scuderia Daniel Ricciardo e, nel tentativo di sopravanzare Sebastian Vettel, compie una manovra un po’ troppo garibaldina che manda in testacoda entrambi i piloti. A causa di ciò perde due posizioni e gli viene comminata una penalità di 10 secondi. Non avendo subito danni alla vettura, recupera facilmente su Hamilton e riprende anche i due finlandesi che occupavano i due gradini più bassi del podio, ma non porta mai un vero attacco. A fine gara si vede retrocesso al 5° posto a causa della penalità, che, nonostante tutto, è il suo miglior risultato stagionale.

6. Nico Hulkenberg. Dopo aver difeso la sua 7a posizione in partenza, il pilota tedesco si ferma ai box molto prima rispetto ai piloti intorno a lui e scende in 13a piazza. Dopo ben quindici passaggi, riesce a risalire al posto che occupava prima della sosta. Allo stesso modo di Max Verstappen e Daniel Ricciardo, rientra per la seconda sosta e, così facendo, è in grado di difendersi efficacemente alla ripartenza della corsa. Al 43° giro, sfrutta molto bene le difficoltà di Sebastian Vettel e lo sopravanza andando a cogliere un ottimo 6° posto che per meno di sette decimi non diventa 5° dopo la penalità inflitta a Max Verstappen.

7. Fernando Alonso. Ottimo spunto e ottima prima parte di gara per lo spagnolo della McLaren che, approfittando delle coperture Soft nuove montate in partenza, allunga parecchio la prima parte di corsa e prima della sosta si ritrova addirittura in 7a posizione, dopo essere partito dalla 13° piazzola. Sceso al 13° posto risale dopo i pit-stop dei piloti davanti a lui fino alla 9a piazza che diventa 8° grazie alla fermata ai box di Kevin Magnussen. A fine gara riesce anche a rimontare su Sebastian Vettel, in grossa difficoltà, che è costretto a lasciargli la 7a posizione dopo una manovra forse un po’ eccessiva dello spagnolo. L’asturiano allunga ancora la striscia di Gran Premi consecutivi a punti della McLaren che risulta essere la migliore da quella di Jenson Button fatta registrare a cavallo delle stagioni 2013 e 2014.

8. Sebastian Vettel. Scatto non eccezionale per il pilota tedesco che si deve difendere dall’attacco del compagno di scuderia Kimi Raikkonen e, chiudendolo alla prima curva, lo costringe a rallentare, facendogli perdere ben due posizioni. Ciò nonostante mantiene il 1° posto e si crea un buon margine di vantaggio su Valtteri Bottas. Probabilmente, credendo di essere al sicuro dal tentativo di under-cut del finlandese, la Ferrari non effettua un gran pit-stop e il tedesco perde la posizione a vantaggio del finlandese. Subito dopo essere rientrato in pista, l’alfiere della Ferrari tenta di sorpassare l’alfiere della Mercedes, ma senza successo. Come Bottas, non ha la possibilità di effettuare la seconda sosta e risente molto delle coperture usurate quando viene sopravanzato da Daniel Ricciardo e rimontato da Max Versappen. Proprio l’olandese, in un tentativo di sorpasso, entra in contatto con il tedesco che ha la peggio e la sua vettura viene danneggiata. Oltre a perdere il posto su Verstappen, viene scavalcato anche da Raikkonen e da Lewis Hamilton. In aggiunta, con la sua vettura non più al 100 %, subisce la rimonta da parte di Nico Hulkenberg prima e Fernando Alonso poi che lo relegano all’8° posto che è il peggior risultato al traguardo per il tedesco della Ferrari dal Gran Premio di Gran Bretagna 2016.

9. Carlos Sainz jr. Dopo una buona partenza in cui riesce a guadagnare una posizione, il pilota spagnolo della Renault, come Nico Hulkenberg, effettua la sosta molto presto e scende al 16° posto. Successivamente, grazie ai pit-stop dei piloti di fronte a lui, risale fino a quell’8° posto che occupava a inizio gara prima di rientrare a sua volta, come il compagno di scuderia Hulkenberg, per sfruttare il regime di Safety Car. Sceso in 12a posizione, rimonta senza troppi problemi e rientra in zona punti prima di guadagnare anche la 9a piazza dopo la seconda sosta di Kevin Magnussen. Nelle ultime tornate rinviene anche su Sebastian Vettel grazie ai problemi alla vettura di quest’ultimo, ma il tedesco non gli dà modo di attaccarlo. In ogni caso è comunque un ottimo risultato per la Renault che nella seconda gara su tre, porta due vetture in zona punti.

10. Kevin Magnussen. Prima parte di gara in crescita per il danese della Haas che, scattato dall’11° piazzola, rimonta fino alla 6a posizione, appena prima di essere sopravanzato da Daniel Ricciardo grazie alle coperture più fresche dell’australiano. Fermatosi a sua volta al 24° passaggio, scende al 10° posto ma risale all’8° quando sceglie di non fermarsi ai box durante il regime di Safety Car. Questa decisione, alla fine lo penalizza perché prima viene sopravanzato da Nico Hulkenberg, poi è costretto ad effettuare comunque una seconda fermata ai box che lo fa scendere al 10° posto, ma non gli dà la possibilità di rimontare su Carlos Sainz jr.

Segue l'infografica Pirelli.

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