F1 | GP Azerbaijan 2019: Mercedes, Ferrari, Red Bull

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GP Azerbaijan 2019: Mercedes, Ferrari, Red Bull

Quarta doppietta per la Mercedes di 28 Aprile 2019, 21:34

Seguono le dichiarazioni dei piloti di Mercedes, Ferrari e Red Bull dopo il Gran Premio dell'Azerbaijan.

MERCEDES

44 | LEWIS HAMILTON

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"Questo è un grande risultato per la squadra, penso che questa squadra sia più forte di quanto sia mai stata e tutto dipende dal lavoro di squadra; sia io che Valtteri stiamo spingendo i limiti della monoposto, non credo che ci siamo mai mostrati a questo livello e sono davvero grato per tutto il duro lavoro svolto da tutti. Baku non è la mia gara più forte, è sempre stato difficile per me. Sono arrivato vicino alla vittoria oggi, ma non abbastanza vicino, non ho fatto un buon lavoro in qualifica e poi sono stato un po' troppo cauto all'inizio, ho avuto anche un problema durante la VSC e questo ha reso tutto difficile. Valtteri ha fatto una grande gara e ha meritato la vittoria, è stato fantastico che la squadra ci abbia lasciato correre, mi impegnerò molto per riprendermi in Spagna".

77 | VALTTERI BOTTAS

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"Questa vittoria fa veramente bene. Quando parti dalla pole, speri nella gara più semplice possibile - meno dramma c'è, meglio è. Non ho avuto la più grande delle partenze, dopo il pattinamento delle ruote in Cina, sono stato forse solo un po' troppo prudente e Lewis ha avuto un inizio migliore, quindi siamo finiti uno accanto all'altro alle curve 1 e 2; è stato un bene poter correre in maniera molto rispettosa, anche se Lewis è stato molto veloce oggi, così ho dovuto fare in modo di non commettere errori. Il livello a cui ognuno sta eseguendo il proprio lavoro, in questo momento, è molto impressionante, sia qui in pista e in fabbrica, e sono davvero orgoglioso di tutti. Dobbiamo fare in modo di tenere tutto questo a questo livello".

FERRARI

5 | SEBASTIAN VETTEL

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“Oggi gareggiare è stato divertente. Il primo stint mi è piaciuto meno perché non riuscivo a far funzionare le gomme, e non avevo il grip che ci saremmo aspettati. Non eravamo veloci e la prestazione era discontinua perché ho danneggiato le gomme nel tentativo di mandarle in temperatura e poi, una volta finalmente calde, non offrivano comunque la prestazione attesa perché erano danneggiate. Dopo il pit stop ho iniziato davvero a prendere il ritmo e mi sono divertito perché ho sentito la vettura in pieno controllo e mi sono sentito libero di speingere, anche se non è stato abbastanza per mettere pressione ai nostri rivali. Dopo la ripartenza dalla Virtual Safety Car ho fatto registrare il mio miglior giro e sono riuscito a staccare di un secondo Max Verstappen. Credo che a quel punto lui abbia capito che non sarebbe riuscito ad attaccarmi e così negli ultimi giri ho anche potuto abbassare un po’ il ritmo. Il nostro passo era buono oggi ma non è ancora abbastanza. Tutti nel team stanno lavorando al massimo e per questo sono fiducioso. Credo in questa squadra e so che possiamo crescere: abbiamo una buona macchina ma non riusciamo a metterla in condizione di ottenere i risultati che può raggiungere. È come un cubo di Rubik, bisogna mettere insieme tutto. Abbiamo molte persone intelligenti nel team che possono risolve il rompicapo in meno di due minuti, ma in questo caso il cubo è un po’ più grosso”.

16 | CHARLES LECLERC

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“Il quinto posto che ho portato a casa era il miglior risultato possibile oggi. Dopo la delusione della qualifica sono partito dall’ottava posizione con gomme medie, il che ha reso non facili i primi giri visto che le vetture intorno a me avevano tutte pneumatici morbidi. Dopo aver mandato le gomme in temperatura ho potuto sfruttare un buon grip e la situazione è migliorata. Nel complesso il mio primo stint è stato piuttosto buono e ho potuto recuperare diverse posizioni. Dopo il mio pit stop, invece, è stato subito chiaro che era impossibile recuperare ulteriori posizioni e così abbiamo deciso di gestire la situazione. Nel finale si è presentata l’opportunità di fare un pit stop supplementare e così siamo riusciti a portarci a casa il giro più veloce. Nel complesso non è sicuramente stato il nostro miglior weekend ma abbiamo avuto un’ulteriore conferma che il potenziale della vettura c’è e spero dunque che saremo in grado di ottenere risultati più brillanti fin dal prossimo Gran Premio in Spagna”

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RED BULL

10 | PIERRE GASLY

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"Questo fine settimana è stato molto migliore delle prime tre gare. Mi sentivo meglio con la macchina e sono stato in grado di guidare più nel modo in cui voglio. Nelle qualifiche sono riuscito a mostrare buone prestazioni, con un buon giro in Q1. In gara, partendo dalla pit lane, sapevamo che sarebbe stato difficile lottare, ma avevamo una macchina abbastanza veloce per recuperare e andare a punti. Le cose in gara sono andate abbastanza bene e siamo arrivati in P6, ma sfortunatamente non siamo riusciti a raggiungere la fine, perché ho avuto un guasto al semiasse. Nel complesso, mi sto adattando e stiamo andando nella giusta direzione. Penso che la macchina sia un po' più prevedibile nel comportamento e ho anche cambiato il mio approccio in macchina. Ho ancora bisogno di lavorare su alcune cose, ma ogni fine settimana sta migliorando e, insieme al team, stiamo andando nella giusta direzione".

33 | MAX VERSTAPPEN

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"In generale abbiamo fatto una buona gara. Ho sempre avuto la Mercedes e la Ferrari a vista e ho solo cercato di colmare il divario. All'inizio ero bloccato e non potevo davvero frenare, il che ha permesso a Perez di sorpassarmi. Certo, questo mi ha fatto perdere un po' di terreno, ma non volevo rischiare tutto al primo giro. Abbiamo avuto un buon passo, soprattutto sul pneumatico medio nel secondo stint, in cui ho chiuso il gap di sette o otto secondi. Con la Virtual Safety Car, penso di aver perso troppo la temperatura delle gomme e non sono riuscito a recuperare così velocemente come gli altri. Non valeva la pena rischiare la posizione nei giri finali. La prestazione a Barcellona dipenderà ovviamente dagli aggiornamenti che tutti porteranno, ma speriamo di essere ancora più competitivi e di colmare ulteriormente il divario".


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