F1 GP Austria, FP2: Hamilton si conferma al comando

Le Mercedes ancora davanti anche al venerdì pomeriggio, ma Vettel è molto competitivo sul passo di 29 giugno 2018, 17:23 Condividi
F1 | GP Austria, FP2: Hamilton si conferma al comando

Non cambia la classifica nelle seconde libere del Gran Premio d'Austria 2018, quantomeno per quel che riguarda le prime due posizioni. Come stamattina, al comando troviamo le due Mercedes di Lewis Hamilton, autore del giro più veloce in 1:04.579, e di Valtteri Bottas, staccato di +0.176. Cambia il terzo, che al pomeriggio risulta essere Sebastian Vettel, che si ferma a +0.236 al volante della SF71-H.

Sessione alquanto strana per il comportamento degli pneumatici in simulazione qualifica. Hamilton, infatti, non è riuscito a migliorarsi una volta montate le Ultrasoft, tanto che il suo miglior giro è stato ottenuto con le Soft. Bottas e Vettel, dal canto loro, sono riusciti a limare davvero di pochi centesimi i precedenti primati personali, ottenuti con mescola rispettivamente Supersoft e Soft. Le due Red Bull completano la top-5, con Daniel Ricciardo (+0.452) più rapido di Max Verstappen (+0.546), mentre rimane 6° Kimi Raikkonen (+0.686), non apparso oggi molto brillante.

In configurazione gara, i long run hanno visto darsi battaglia i due della Mercedes da una parte e Sebastian Vettel dall'altra. Mentre Bottas ha ottenuto il giro più veloce nei run con mescola Ultrasoft (1:08.0), Hamilton ha fatto lo stesso nella parte di simulazione gara con la Soft (1:07.5). In entrambi i casi, però, il più costante in assoluto come tempi è stato il ferrarista che, con mescola 'gialla', ha avuto un personal best solo di pochi centesimi peggiore di quello del pilota inglese, che invece ha patito nel trovare ritmo in quello con mescola 'viola'. Più in affanno Raikkonen (Supersoft-Ultrasoft per lui) e soprattutto le Red Bull, in grossa crisi sulla gestione degli pneumatici sulla distanza.

Tornando alla classifica, buon venerdì per le due Haas, che si piazzano in 7° posizione con Romain Grosjean (+0.850) e in 8° con Kevin Magnussen (+0.980). Piccola disavventura per il danese che, a pochi minuti dalla fine, si è dovuto fermare in pit lane con l'anteriore destra fissata male dopo un pit stop. Con il 9° tempo abbiamo la Toro Rosso di Pierre Gasly (+1.179), il quale ha provocato l'unica bandiera rossa di giornata, finendo fuori pista in corrispondenza dell'ultima curva, dopo aver rotto la sospensione anteriore sinistra, a causa di un passaggio troppo energico sui panetti posti all'esterno del cordolo in uscita da curva 9. La top-10 è completata dalla McLaren di Stoffel Vandoorne (+1.351).

A seguire, dall'11° posizione in poi, troviamo la Renault di Carlos Sainz Jr., le due Sauber di Charles Leclerc e di Marcus Ericsson (con 29 giri all'attivo, il 'meno impegnato' in PL2), inframmezzate dalla prima Force India, quella di Esteban Ocon, mentre l'altra R.S.18 di Nico Hulkenberg occupa al momento la 15° posizione. Quindi, ecco la Williams di Sergey Sirotkin, l'altra Toro Rosso di Brendon Hartley (anche al pomeriggio il pilota ad aver percorso più giri, stavolta con 54), l'altra VJM11 di Sergio Perez, un malinconico Fernando Alonso su McLaren e, infine, Lance Stroll, con l'altra Williams.

Seguono i tempi di sessione.

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