F1 | GP Austria: Leclerc davanti in FP2. A muro Verstappen e Bottas

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GP Austria: Leclerc davanti in FP2. A muro Verstappen e Bottas

Il monegasco al top, Hamilton sornione. Incidenti per Verstappen e Bottas, rischio per Vettel di 28 Giugno 2019, 16:49

Al termine di una sessione molto tribolata, è stato Charles Leclerc a strappare il miglior tempo nella seconda sessione di libere del Gran Premio d'Austria 2019. Il pilota della Ferrari ha ottenuto il miglior tempo in 1:05.086, più lento del crono di stamani di Lewis Hamilton (1:04.838), ma sufficiente per issarsi in cima alla classifica. Un Leclerc poi autore di un long run convincente con la soft, e facendo bene anche nei pochi giri con la media.

Parlavamo di sessione travagliata. Sono state ben due le bandiere rosse, a breve distanza l'una dall'altra: la prima l'ha provocata Max Verstappen (9° a +0.793), perdendo il posteriore in piena curva 10 e finendo a muro proprio con la parte posteriore destra della RB15; subito dopo la bandiera verde, invece, è stato Valtteri Bottas (2° a +0.331) a picchiare frontalmente (e duramente) contro le barriere esterne in curva 6, distruggendo l'anteriore della sua Mercedes.

Alle spalle di Leclerc e Bottas si piazza Pierre Gasly, Red Bull (+0.401), subito avanti a Lewis Hamilton (+0.443) e alla McLaren di Carlos Sainz Jr. (+0.459). C'è da dire che il britannico della Mercedes non ha effettuato il time-attack, preferendo passare subito alle simulazioni di long run, non brillando particolarmente con le soft, ma andando davvero forte con la hard (con la quale ha ottenuto il suo miglior crono tra l'altro). Molto bene sul long run anche la McLaren, in particolare con la 'rossa'; peccato che dovrà partire dal fondo domenica.

Con il 6° tempo troviamo la Haas di Romain Grosjean (+0.615), seguita dall'Alfa Romeo di Kimi Raikkonen (+0.642) e da Sebastian Vettel (+0.785). Sessione non semplice per il tedesco, il quale ha rischiato tantissimo in curva 10 subito dopo la ripartenza dopo la seconda bandiera rossa, perdendo la sua Ferrari ma riuscendo a fermarsi a pochissimi metri dalle barriere. Questa uscita di pista ha costretto la Ferrari a modificare i piani per i long run del tedesco (treno di soft ovviamente da buttare), scendendo in pista direttamente con la hard, ma faticando molto ad avere un passo credibile. Da capire se sulla SF90 #5 fosse tutto a posto.

Detto del 9° posto di Max Verstappen, a chiudere la prima metà di classifica troviamo l'altra MCL34 di Lando Norris (+0.866). A pochi millesimi dal rookie della McLaren troviamo Kevin Magnussen, Haas (+0.874), e Sergio Perez, Racing Point (+0.878); ultimo sotto il secondo di distacco Alexander Albon, Toro Rosso (+0.978). Con il 14° tempo c'è Antonio Giovinazzi, Alfa Romeo (+1.033), protagonista anche di un'incomprensione con Leclerc, davanti a Daniil Kvyat, Toro Rosso (+1.062).

A completare la classifica abbiamo le due Renault di Nico Hulkenberg (+1.163) e Daniel Ricciardo (+1.332), un pò troppo indietro, Lance Stroll, Racing Point (+1.743), e le due Williams di George Russell (+2.131) e di Robert Kubica (+3.422). Da segnalare i 48 giri completati da Norris, seguito da Albon (46), mentre Bottas e Verstappen ne hanno portati a casa rispettivamente 12 e 13.

 

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