F1 I giornalisti di Rai Sport oggi in sciopero per Mondiali e F1

La protesta a favore del diritto dei cittadini di "assistere ai più importanti eventi sportivi"
F1 | I giornalisti di Rai Sport oggi in sciopero per Mondiali e F1
di 03 gennaio 2018, 15:25

I giornalisti di Rai Sport oggi 3 gennaio sono in sciopero contro l'azienda di Viale Mazzini. Nelle ultime settimane si sono susseguite le voci più disparate sul futuro della Formula 1 sulla TV pubblica, che trasmette ininterrottamente le gare dal 1997 e dal 2013 vive in alternanza con SKY per quanto riguarda le dirette del Mondiale. Se ne sono sentite di tutti i colori tra ipotesi di rinuncia totale, trasmissione di sole quattro gare o mantenimento dell'attuale situazione. La realtà (come al solito) è che non ci sono ancora notizie ufficiali e infatti, dal comunicato seguente, si intuisce il clima di incertezza nel quale i dipendenti della RAI vivono questo periodo. 

"Ci scusiamo per il disagio. Ma è una protesta necessaria, per ribadire il diritto di voi cittadini che pagate il canone a poter assistere gratuitamente ai piu importanti eventi sportivi. Che, infatti, registrano sempre straordinari risultati di ascolto. La Rai invece non trasmetterà in diretta tv alcuni grandi appuntamenti, come i mondiali di calcio. È la prima volta che accade. Ed è a rischio anche la Formula1. Tutto a beneficio della concorrenza privata. L'azienda e il direttore di Rai Sport dunque fanno scelte di segno contrario, per di più spendendo soldi in costose collaborazioni e per acquistare prodotti da società esterne. Noi vogliamo una Rai Servizio Pubblico che trasmetta più sport, con sempre maggiore qualità. Riteniamo inaccettabile che ormai lo sport sia un privilegio dei pochi che possono permettersi un abbonamento alla pay tv. Vogliamo che - grazie alla Rai - lo sport sia di tutti e per tutti."

La replica aziendale non si è fatta attendere, con il seguente comunicato.

"È vero, lo Sport è di tutti, ma sconcertante è proprio l’atteggiamento dei giornalisti di Rai Sport a difesa delle proprie rendite di posizione ignorando che la Rai investe sul prodotto Sport oltre 200 milioni di Euro l’anno. Con l’eliminazione dell’Italia la Rai non poteva sostenere ulteriori e ingenti investimenti dettati da sole ragioni commerciali; non è un caso che altri servizi pubblici di importanti paesi europei, pur con le loro nazionali qualificate alla fase finale, non trasmetteranno le partite dei Mondiali di Russia. Sorprende infine che, invece di valorizzare gli eventi di cui Rai detiene i diritti come la Coppa Italia, i giornalisti di Rai Sport abbiano deciso di privare i telespettatori del loro autorevole commento."

Per quanto riguarda la Formula 1, l'argomento che ci riguarda da vicino, in Italia il solo passaggio da diretta esclusiva a parziale nel 2013, con metà campionato trasmesso in differita, ha provocato un calo generale dell'interesse nei confronti della massima categoria, con differenze di anche tre milioni di persone tra una corsa live e una posticipata. I valori del 2012, ultimo anno di diretta esclusiva RAI, restano i più alti in termini di ascolti se confrontati a tutto quanto visto successivamente.

È ovvio che una totale rinuncia della TV nazionale a trasmettere il Mondiale provocherebbe un ulteriore crollo verticale dell'interesse verso la Formula 1, andando in totale controtendenza con l'inizio del secolo quando, in concomitanza col ritorno al successo della Ferrari, si toccarono punte di 13 milioni di spettatori per una singola gara. 

Si resta quindi in attesa di comunicati ufficiali da parte di Viale Mazzini. Certo, l'addio alla F1 costituirebbe una ferita difficilmente rimarginabile.

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1 commento

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  1. Griforosso
    #1 Griforosso 4 gennaio, 2018, 11:48

    Piano piano l’informazione va sempre più spostandosi verso il privato con tutte le conseguenze che so possono facilmente immaginare. A me non sembra un caso che il Premio Nobel per l’economia sia stato assegnato a Thaler per i suoi studi e teorie sulla Spinta Gentile che favorisce le conseguenze dei comportamenti sociali sull’economia. Spinta gentile che, a mio avviso e convincimento, toglie inconsapevolmente il potere decisionale al consumatore assogettandolo alla dinamica della cattiva arte dei tecnici pubblicitari e professionisti della comunicazione. Comunicazione che è in mano ai grandi gruppi economico/finanziari e che, quindi, scrivono e diffondono solo quello che conviene a loro in un progetto di Potere di cui la gente comune è solo una pedina. Ecco, allora, che la RAI in quanto Servizio Pubblico gestito dalla Politica non può che subire le decisioni della Politica stessa che a sua volta subisce le decisioni dei grandi gruppi economico/finanziari. Su tutto ciò influisce, non aiutando una diversa politica, il grande Debito Pubblico dell’Italia che è stato “acquistato”, appunto, dalla Finanza Mondiale che detta le condizioni e le scelte dei Paesi come il nostro che è Debitore verso di loro. Forse tutto questo discorso può non essere condiviso ma io, caparbiamente e sorretto da qualche lettura specifica, sono convinto di tutto ciò e, ovviamente, non posso essere sereno e contento delle cose che vanno ostinatamente in direzioni opposte e contrarie agli interessi del cittadino qualunque e che comprende anche la possibilità di godere degli avvenimenti sportivi in TV. Se poi proviamo a fare un “collegamento” con quanto Liberty Media vorrebbe fare con il supporto della FIA in F1 dal 2021 le mie osservazioni su un Mondo Standardizzato, ove le innovazioni o iniziative/decisioni/scelte personali sono considerate pericolose per i Potere, credo che assumano una valenza diversa e maggiore. Per chiudere una considerazione: Ma poi tutta questa concentrazione nella diffusione dello sport del motore (essenzialmente F1 e Moto GP) nelle mani della Pay TV siamo sicuri che giovi a SKY? Come dici Tu Alessandro il numero di spettatori TV, tra Pay TV e Diretta TV, è chiaramente a favore della diretta. Un saluto a tutti gli Appassionati e sempre VIVA FERRARI, ALFA, MASERATI, LANCIA, ABARTH ecc...

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