E Nico divenne anche furbino:

SEVEN
E Nico divenne anche furbino: "amici amici e poi mi rubi la bici.."

di 24 Maggio 2014, 16:05
Alessandro Secchi

Finalmente è saltata la pentola a pressione! Hamilton incazzato come una biscia, Rosberg che esulta come un matto, Ricciardo che ride a fatica (!!)

Il biondino è sotto investigazione per la frenata al Mirabeau, ma intanto abbiamo scoperto che anche lui quando il pesce è grosso cambia esca.

"amici amici e poi mi rubi la bici..". Lewis subisce il colpo e si incavola da matti.

La mente torna indietro di anni 8, quando il processo alle intenzioni nei confronti di Schumacher portò alla squalifica del tedesco e alla retrocessione in fondo al gruppo per la gara della domenica.

Se, quindi, di processi alle intenzioni si tratta, ecco che il biondino ha fatto esattamente in modo da essere processato. Dapprima si porta a centro pista per frenare quando tutto il mondo si tiene all'estrema sinistra per curvare al Mirabeau. Successivamente inizia uno zig zag sinistra-destra col volante che pare più da sdoppiamento della personalità tra chi vuole andare a sinistra e chi a destra. Il risultato è una bandiera gialla che tarpa le ali a Lewis e Vettel che arrivano da dietro. Se poi ci mettiamo l'esultanza in arrivo al parco chiuso, come se nulla fosse successo, ecco che i dubbi aumentano ancora.

La questione è molto più semplice del previsto. Se si vuole credere alla buona fede dei piloti, Rosberg è da scagionare come doveva essere scagionato Schumacher nel 2006. Se si vogliono fare i processi alle intenzioni, che si usi il sistema del 2006 (accuse dei colleghi + telemetria) e si mandi in fondo alla griglia Rosberg, esattamente come Schumacher nel 2006.

Per coerenza, dovrebbe essere usato il secondo metodo. Perchè il precedente c'è, e non essere in linea con una decisione già presa andrebbe a minarne la credibilità.

Se poi si vuole mantenere in bilico un mondiale riservato dopo 5 gare a soli due piloti, è un altro discorso. Ma che almeno si parli chiaro.

Decisione o meno dei commissari, comunque, Hamilton e Rosberg da oggi saranno un po' meno "amici amici".


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