Andrea Ettori

CAMONJENSON Dalla stagione più rock di sempre, alla Mazurka di periferia

Due gare su due della Indycar in differita, questo non va bene per noi appassionati
Dalla stagione più rock di sempre, alla Mazurka di periferia
di 06 aprile 2017, 09:00

Non c'è cosa più bella di tornare a casa la domenica sera, mangiarsi una pizza, sedersi sul proprio divano e guardare in diretta la gara della Indycar. Non c'è cosa più fastidiosa di tornare a casa la domenica sera, mangiarsi una pizza, sedersi sul proprio divano e avere ancora fame perchè la gara della Indycar non è in diretta ma in differita qualche ora dopo.

Eh sì, per la seconda volta consecutiva la "casa dei motori" e degli stagisti non trasmetterà in diretta la gara di Long Beach, dopo che qualche settimana fa anche il primo appuntamento stagionale era stato mandato in onda in differita. Se per la prima le motivazioni erano di "palinsesto" questa volta da casa Sky ancora tutto tace.

Una vera e propria beffa per noi appassionati che, è vero, non siamo obbligati a scegliere di pagare un abbonamento, ma se lo facciamo pretendiamo almeno che gli eventi importanti siano live. Anche perché altrimenti inizia la spasmodica ricerca di uno streaming per vedere tutto in diretta con buona pace degli ascolti.

Nonostante questo anche la libertà di poter dire la propria opinione con correttezza, perchè sono io il primo a non sopportare i maleducati, ci viene negata dalla frase "eh ma tanto dal divano è facile parlare". Una frase completamente fuori luogo, soprattutto perchè arriva da professionisti che dovrebbero spiegare e cercare di interagire con noi appassionati senza elevarsi al livello fantozziano di "mega direttori naturali".

Perché quel divano è pieno di gente che ama i motori, che si alza alla mattina presto e tra una pausa e l'altra di lavoro aggiorna il proprio blog, oppure cinguetta le proprie opinioni in libertà. Gente che merita di vedere la propria passione in diretta, soprattutto dopo che per mesi gli spot pubblicitari parlano di "rock", "casa dei motori" oppure altro. Ma spesso la realtà e diversa da quello che vediamo.

Una polemica che non è rivolta solo a Sky, ma anche alla Rai che non promuove per nulla la Formula E di cui ha acquistato i diritti l'anno scorso.

Dal divano è tutto, a voi gli streaming.

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