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Button: "In Canada ci attende una gara dura"

di 29 Maggio 2015, 12:50

È un Jenson Button cauto quello che si avvia al Gran Premio del Canada: secondo il campione del mondo 2009, i primi punti stagionali conquistati a Montecarlo non devono illudere troppo i tifosi suoi e della McLaren, perché già da Montreal c'è la possibilità che tutti i limiti della MP4-30 emergano nuovamente. Alla gara canadese seguiranno poi quelle di Austria e Gran Bretagna, dove si correrà in altre due piste "di motore", in cui la potenza della power unit farà la differenza.

"Alla prima gara ci siamo schierati in ultima fila, mentre già adesso riusciamo a qualificarci meglio" ha detto Button, che molto probabilmente sarebbe riuscito a raggiungere la Q3 a Montecarlo se non fosse stato fermato dalle bandiere gialle. "Ad ogni gara siamo riusciti a guadagnare qualche posizione in qualifica, ci siamo avvicinati sempre di più ai primi e generalmente ad ogni evento abbiamo compiuto un passo avanti."

"Tuttavia non credo che nella prossima gara riusciremo a migliorare ancora le prestazioni, perché ci sono tanti lunghi rettilinei: è una pista che non si adatta alla nostra macchina. Però chi lo sa? Forse potremmo conquistare ancora alcuni punti".

"Sia a me che a Fernando la pista piace, ma non sarà facile conquistare dei punti qui, poi andremo in Austria dove verranno portati alcuni aggiornamenti. La speranza è quella di migliorare costantemente le prestazioni fino alla fine dell'anno".

Button ha poi ammesso che i continui miglioramenti portati da McLaren e Honda sono stati fondamentali per tenere alto il morale suo e di Alonso negli ultimi mesi: "Il punto è che abbiamo visto dei miglioramenti, non siamo rimasti fermi al punto di partenza. È dannatamente difficile restare in fondo al gruppo, ma quando si ha a che fare con un progetto nuovo e le cose migliorano di gara in gara il morale resta alto, anche se, come è accaduto a me e Fernando, per anni siamo stati abituati a lottare per le prime posizioni".

"Quando parlo di miglioramenti non mi riferisco solo ai tempi sul giro, ma al modo di lavorare, al feeling che si sta creando tra la McLaren e la Honda. Tutte le cose per cui valga la pena di lottare richiedono tempo, fatica, energia e forza mentale" ha concluso il pilota inglese della McLaren.

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